(ANSA) – OSAKA, 20 MAR – I tecnici sono riusciti a riportare la corrente in uno dei reattori danneggiati dal terremoto e dallo tsunami che nove giorni fa ha devastato il Giappone nordorientale. Secondo le ultime cifre ufficiali, piu’ di 15mila persone hanno perso la vita in una sola prefettura e il bilancio finale della tragedia si avvia a superare le 20mila. Trecento ingegneri hanno lavorato nella zona di maggior pericolo nei pressi della centrale di Fukushima, dove quattro reattori sono ancora a rischio. ”Penso che la situazione stia migliorando gradualmente”, ha affermato un portavoce governativo. La Tepco, la societa’ che gestisce la centrale, ha affermato che l’ elettricita’ e’ disponibile nel reattore n.2, e ora si sta tentando di portarla al n.1, attraverso un cavo che li collega. In un altro sviluppo incoraggiante il reattore considerato piu’ pericoloso, il n.3 – che contiene plutonio altamente radioattivo – si e’ stabilizzato dopo essere stato bersagliato dagli idranti con tonnellate d’ acqua. La polizia ha affermato di aver trovato due persone vive sotto le macerie oggi, a nove giorni dal sisma. Si tratta di una donna di 80 anni e di un giovane di 16 anni. Il portavoce Yukio Edano ha confermato che i test eseguiti su spinaci e latte prodotti nei pressi della centrale e sull’ acqua corrente a Tokyo hanno confermato la presenza di radioattivita’, ma a livelli che non sono ancora dannosi per la salute umana
