(ANSA-REUTERS) – VIENNA, 24 MAR – Scienziati giapponesi hanno individuato tracce di iodio 131 e di cesio 137 in campioni di acqua di mare prelevati a 30 chilometri dalla terraferma. Lo ha reso noto stasera l’Aiea, l’Agenzia dell’Onu per il nucleare. ”Le concentrazioni di iodio erano al limite, o al di sopra del limite di sicurezza stabilito dalle autorita’ nipponiche mentre i livelli di cesio erano ben al di sotto”, ha aggiunto l’Aiea. I campioni sono stati raccolti il 22 e il 23 marzo scorsi al largo della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, l’impianto gravemente danneggiato dal sisma e dal maremoto che hanno colpito il Giappone.
