Trentino: radioattività nella norma

(ANSA) – TRENTO, 23 MAR – Nessuna radioattivita’ e’ stata sinora registrata in Trentino conseguente alla fuga dalla centrale giapponese di Fukushima. Lo rende noto la Provincia autonoma di Trento evidenziando come i dati raccolti in tempo reale dalle due stazioni di rilevamento automatico della radioattivita’, in funzione h24, di cui dispone il Servizio Antincendi della Provincia – una sulla copertura della caserma dei Vigili del fuoco a Trento, l’altra sulla cima della Paganella – non hanno a tutt’ oggi evidenziato variazioni rispetto ai valori naturali di fondo e ai dati raccolti prima dell’evento della settimana scorsa in Giappone. I valori di radioattivita’ rilevati oggi dalle due stazioni – viene detto – sono assolutamente nella norma: – Iodio 131: 0 Bq/m3 (Bequerel/metro cubo) sia a Trento che sulla Paganella (valore di allarme 30 Bq/m3); valore del fondo naturale 0. – Gamma: 0,09 æGy/h a Trento, 0,10 æGy/h in Paganella (valore di allarme 0,25 æGy/h; valore del fondo naturale da 0,1 a 0,2). – Particolato atmosferico: 0 Bq/m3 a Trento, 0 Bq/m3 in Paganella (valore di allarme 30 Bq/m3; valore del fondo naturale 0. Nelle due stazioni sono installati tre monitori: un monitore gamma che rileva la presenza di radioattivita’ naturale e artificiale; un monitore particolato atmosferico, che rileva la presenza della radioattivita’ naturale e artificiale alfa e beta presente nella polvere dell’aria; un monitore Iodio, che rileva la presenza di iodio radioattivo (iodio 131) presente come gas nell’aria. Lo Iodio radioattivo e’ uno degli elementi maggiormente presenti nel materiale radioattivo presente in aria per un incidente nucleare. Si dimezza ogni otto giorni e quindi nelle fasi iniziali e’ normalmente l’elemento piu’ presente. La sua individuazione tempestiva permette di prendere rapidamente i necessari provvedimenti di tutela.