Fazio: "Per Chernobyl solo 160 morti di tumore l’anno"

Roma, 24 mar. – “Io faccio il medico nucleare e dico che le radiazioni fanno tanta paura perche’ non le vedi: se fossero colorate, e le vedessi, sarebbe diverso. Una cosa che non vedi e’ piu’ insidiosa”. Questo il giudizio del ministro della Salute Ferruccio Fazio, ospite del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’. Quindi – gli chiedono i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro -, sul nucleare ci sono dei timori infondati? “Su questo problema non sono state fatte abbastanze riflessioni”. Riflessioni di che tipo? Soprattutto statistiche, secondo Fazio: “In Italia muoiono 570mila persone l’anno, un danno legato al nucleare sarebbe un significativo aumento di tumori. Allora pensiamo a Chernobyl: siamo tutti convinti che le nuove centrali non saranno mai peggiori di quella, ma supponiamo pure un altro incidente in Italia tipo quello di Chernobyl, che ha provocato 60 morti al momento dell’incidente o subito dopo e 4 mila in 25 anni, cioe’ 160 morti di tumore l’anno”. E cosa vuole dire? “Rapportate all’Italia sarebbero lo 0,08% in piu’, dal momento che nel nostro Paese muoiono di tumore 180 mila persone l’anno”. In Giappone, secondo lei, nei prossimi anni aumenteranno gli episodi di tumore? “E’ improbabile che arrivi ai livelli di Chernobyl, perche’ e’ una nuvola che e’ arrivata a mille metri e non a migliaia di metri, non c’e’ stato lo scoppio, non c’e’ stata la radioattivita’ in zona. Avremo – ha concluso il Ministro – dei problemi con gli operai che hanno lavorato li'”. Tanto rumore per nulla allora? “Non e’ detto, perche’ puo’ essere che l’inquinamento che c’e’ attualmente, l’acqua eccettera, causi probabilisticamente dei danni”. (AGI)