a cura di Redazione MeteoWeb
L’attivita’ della notte scorsa si inquadra nella serie di fenomeni eruttivi registrati in gennaio, febbraio e aprile, ha detto il vulcanologo Domenico Patane’, della sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Tutti gli episodi, ha aggiunto, sono stati caratterizzate da un’ ’’attivita’ parossistica, con fontane di lava e colonne eruttive che hanno riversato grandi quantita’ di cenere’’. Anche l’episodio piu’ recente, cominciato ieri pomeriggio e ormai concluso, ’’si sta manifestando con le stesse caratteristiche’’. Ha raggiunto il culmine alle 4 del mattino, quando le colate di lava dal cratere di Sud-Est hanno raggiunto la Valle del Bove. ’’Non c’e’ stato alcun pericolo per i centri abitati, ma le emissioni di cenere hanno costretto a chiudere l’aeroporto di Catania fino alle 6 di domani mattina’’.
In futuro e’ probabile che fenomeni analoghi si ripetano: ’’il fenomeno sta assumendo un carattere periodico e ciclico – ha osservato Patane’ – ed e’ possibile che in futuro possano ripetersi un’attivita’ con caratteristiche simili’’. Non e’ la prima volta che l’Etna attraversa periodi di attivita’ ricorrente: e’ accaduto anche tra le fine del 1999 e l’inizio del 2000, quando il vulcano ha liberato fontane di lava a intervalli periodici di circa una settimana. (ANSA)
