ROMA, 11 MAG – Sono entrate in funzione le prime 10 antenne delle 70 che costituiranno il super telescopio Alma, in costruzione nel deserto cileno di Atacama. Una volta ultimato, il nuovo strumento permettera’ di studiare la nascita delle prime stelle. Lo ha detto il direttore scientifico dell’Eso, Bruno Leibundgut, a Napoli, a margine del congresso sulle distanze cosmiche presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Alla realizzazione del telescopio, frutto di una vasta collaborazione internazionale, l’Italia partecipa sia con il mondo scientifico, attraverso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), sia con l’industria, con la Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica). Alma, la cui ultimazione e’ prevista per il 2013, sara’ il piu’ potente telescopio per lo studio degli oggetti piu’ freddi del cosmo, come le nubi di gas freddi dove nascono le stelle e le galassie piu’ antiche e lontane. I suoi dati, ha aggiunto, Leibundgut, offriranno una nuova visione dell’universo. (ANSA)
