Roma, 24 mag. (TMNews) – Lo sviluppo delle capacità olfattive ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione del cervello dei mammiferi. Per giungere a questa conclusione i ricercatori dell’Università del Texas di Austin, della St. Mary’s University di San Antonio e del Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh (Stati Uniti) hanno analizzato tramite tomografia ai raggi X i resti fossili di morganucodonte e adrocodio, due specie vissute nel giurassico inferiore (tra 199 milioni e 175 milioni di anni fa). Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Science. I ricercatori hanno ottenuto modelli tridimensionali dei crani fossili che hanno rivelato un allargamento della cavità nasale e delle aree del cervello associate all’olfatto. L’ipotesi elaborata su queste basi è che l’evoluzione del cervello dei mammiferi abbia previsto due tappe: la prima sarebbe associata a un miglioramento iniziale delle capacità olfattive, della sensibilità tattile e della coordinazione neuromuscolare; nella seconda l’ulteriore sviluppo dell’olfatto avrebbe condotto all’aumento delle dimensione del cervello fino a quelle caratteristiche dei mammiferi. Infine, l’espansione dell’epitelio olfattivo associata all’ossificazione dell’etmoide – un osso che delimita le cavità nasali – avrebbe permesso l’ulteriore sviluppo dell’olfatto.
