Super-tifone si avvicina alle coste meridionali giapponesi allo status di depressione tropicale

Dopo aver raggiunto la 5^ categoria, sfiorando Luzon, il super-tifone si avvicina alle coste meridionali giapponesi allo status di depressione tropicale

la visione

Il potente sistema tropicale si è trovato a transitare su un tratto di mare particolarmente caldo, con temperature prossime alla soglia dei +29°.

Ciò ha comportato una rapida intensificazione, tanto da trasformare “Songda” in un super-tifone di 4^ categoria, con venti medi all’interno della tempesta cresciuti fino alla soglia dei 220-230 km/h e raffiche ad oltre i 250 km/h.

Alle 12:00 UTC di giovedi 26 Maggio il tifone, durante il suo lento movimento verso nord-ovest, si è ulteriormente approfondito evolvendosi in un pericoloso super-tifone di 5^ categoria, il massimo grado della scala Saffir-Simpson.

I venti medi sostenuti attorno l’occhio del ciclone hanno raggiunto addirittura il limite dei 257 km/h, mentre le raffiche di picco, registrate in mare aperto, hanno sfondato la fatidica soglia dei 300 km/h.

Dentro l’area perturbata le violente tempeste di vento a rotazione ciclonica hanno sollevato imponenti ondate di “mare vivo” alte fino a più di 12 metri.

Insomma un autentico mostro della natura.

Fortunatamente, nella giornata di giovedi 26, il super-tifone di 5^ categoria ha mantenuto la traiettoria verso nord-nord/ovest che ha evitato un eventuale “landfall”, dagli esiti a dir poco distruttivi, sull’isola di Luzon.

La grossa tempesta cosi ha proseguito la sua corsa in mare aperto sfiorando appena il settore orientale dell’isola di Luzon che ha comunque risentito di piogge abbondanti e forti rovesci apportati dalle imponenti bande nuvolose convettive risucchiate da “Songda”.

Piogge particolarmente intense e persistenti si sono abbattute anche lungo le aree montuose interne di Luzon a seguito del richiamo di aria calda e molto umida dal mar Cinese Meridionale, attraverso una sostenuta ventilazione da O-SO.

Oltre alle piogge abbondanti e ai temporali il ciclone, transitando poco a largo delle coste orientali di Luzon, ha determinato anche un sensibile rinforzo della ventilazione su tutti gli arcipelaghi centro-settentrionali delle Filippine, in modo particolare in prossimità delle coste orientali e settentrionali di Luzon.

Qui i venti sostenuti, a tratti intensi, si sono disposti dapprima dai quadranti settentrionali per poi ruotare più da O-NO e Ovest con il lento movimento di “Songda” verso nord-nord/ovest, in direzione dello stretto di Luzon.

Nella città di Aparri, nel nord di Luzon, il vento medio da Nord ha toccato punte di 43 km/h prima di perdere di intensità dalla serata per girare da Ovest a SO.

Nonostante il mancato “landfall” le autorità filippine, in vista dell’avvicinamento del tifone, hanno evacuato migliaia di persona dai villaggi (per lo più abitati da pescatori) che sorgono lungo le coste orientali di Luzon, per il rischio di inondazioni e soprattutto di gigantesche ondate in grado di cagionare gravissimi danni ai centri abitati.

Infatti il passaggio ravvicinato del super-tifone ha anche causato violente mareggiate da “onda lunga” sulle coste est di Luzon che sono state flagellate dai frangenti sollevati dalla furia delle tempeste di “Songda”.

“Songda” ha mantenuto lo status di super-tifone di 5^ categoria fino alle 18 UTC di giovedi 26 Maggio, accompagnato da venti medi molto violenti, fino a 257 km/h, e raffiche capaci di superare i 300 km/h.

In questa fase è stata misurata una pressione minima di ben 918 hpa.

Nelle ore successive la tempesta iniziava a indebolirsi migrando più verso nord-nord/ovest, con l’occhio centrato in mare aperto, a largo delle coste orientali dell’isola di Luzon.

Venerdi 27 Maggio il super-tifone si è spostato a nord di Luzon mantenendo la 4^ categoria, con venti medi sostenuti superiori ai 240 km/h e raffiche di gran lunga superiori.

Durante il movimento verso nord “Songda” con i suoi venti furiosi ha iniziato a coinvolgere diversi arcipelaghi che sorgono in prossimità dello stretto di Luzon, come le isole Babuyan o l’isola di Batam.

A Basco Radar lo scorso venerdi l’impetuoso vento da Nord ha lambito picchi di velocità media sostenuta di 80 km/h con raffiche ad oltre i 120-130 km/h che hanno letteralmente polverizzato una pioggia insistente che ha fatto accumulare oltre 51 mm in meno di 24 ore.

Nella più vicina isola di Itbayat, appartenente alle Filippine, il forte vento, fra N-NE e Nord, ha raggiunto punte di velocità media sostenuta di 50 km/h, il tutto accompagnato da una pioggia orizzontale che ha lasciato appena 31 mm.

Con il graduale movimento verso nord del super-tifone le tempeste di vento hanno investito anche le tante isole e isolotti presenti a largo delle coste meridionali di Taiwan.

Nell’isola di Lan Yu, nella notte fra venerdi 27 e sabato 28 Maggio, la locale stazione meteorologica ha registrato venti medi sostenuti da N-NE che hanno superato punte di 97 km/h.

Le tempeste di vento attivate da “Songda” sono rimaste attive solo in mare aperto, davanti le coste orientali di Taiwan.

Durante la giornata il super-tifone ha iniziato un processo di graduale indebolimento per il passaggio su acque superficiali più fredde che hanno allentato l’attività convettiva al suo interno.

Alle 00:00 di sabato 28 Maggio, quando si trovava a largo dell’est di Taiwan, si era ridotto già alla 3^ categoria, con venti medi sostenuti scesi a 190 km/h.

Nella giornata di sabato 28 Maggio “Songda” ha iniziato a virare più verso nord-nord/est, passando molto vicino all’isola giapponese di Ishigakijima, allo status di tifone di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson.

La stazione di Ishigakijima sabato 28 Maggio ha segnato venti molto forti, ruotati da E-NE a NE fino a NO e O-NO, con raffiche di picco che hanno superato i 156 km/h.

“Songda” ha colpito in maniera dura l’isola di Miyakojima, che si è trovata sotto la traiettoria dell’occhio del tifone, qui i fortissimi venti da Est sono ruotati da Sud e da Ovest, con picchi sostenuti di oltre 156 km/h che hanno accompagnato una pioggia battente per l’intera giornata.

A fine giornata infatti sono caduti più di 80 mm di pioggia.

Da segnalare pure il rapido crollo della pressione che ha indicato il passaggio del tifone in prossimità di Miyakojima.

Leggendo i dati dei metar di sabato 28 Maggio si nota come alle 12:00 PM (ora locale) la pressione era di soli 990 hpa per sprofondare a un minimo assoluto di ben 956 hpa alle 03:27 PM.

Alle 09:00 PM il valore barico era risalito già a 1003 hpa.

“Songda” ha portato forti piogge e venti furiosi anche a Shima Island dove sabato 28 si sono registrate raffiche di vento ad oltre i 150 km/h, con un picco estremo di ben 178 km/h da SE registrato alle 03:00 PM, quando la pressione era scesa a un minimo di ben 947 hpa per poi risalire a 969 hpa alle 05:00 PM.

Le tempeste su Shima Island si sono attenuate solo dalla serata successiva allorquando le correnti sono ruotate da Ovest più verso O-NO e NO, con raffiche sempre meno intense e frequenti.

Alle 12:00 UTC “Songda” veniva declassato a tifone di 1^ categoria, con venti medi ad oltre i 137 km/h, passando ad ovest delle isole Ryukyu.

Poco dopo le 18:00 UTC “Songda” è stato declassato a semplice tropical storm, in ulteriore indebolimento a causa del suo passaggio su acque sempre più fredde.

Domenica 29 Maggio “Songda” ha continuato la propria marcia verso nord-est avvicinandosi sempre più alle coste orientali degli arcipelaghi meridionali giapponesi, in particolare all’isola di Kyùshù, dove sta causando delle piogge diffuse oltre a una netta intensificazione dei venti dai quadranti nord-occidentali.

Nelle prossime ore “Songda”, ridotta ormai a semplice tropical storm, potrebbe effettuare un primo “landfall” sulle coste sud-orientali di Honshù, toccando terra in prossimità della città di Nankishirahama dove in queste ore si sta verificando un sensibile rinforzo del vento da N-NO, con raffiche fino a 78 km/h.

Subito dopo aver toccato terra “Songda” si ridurrà immediatamente a una comune depressione tropicale transitando nell’area fra le città di Shingu, Kumano, Owase, Shima e Isa Tobai, dove si attendono abbondanti precipitazioni, prima di proseguire sul mare di Enshu-Nada.

Durante la giornata odierna “Songda”, venendo agganciata in quota dai forti venti occidentali delle medie latitudini, piegherà verso est finendo nuovamente sull’oceano Pacifico, spingendosi a largo delle coste orientali di Honshù.

Con questo movimento, in direzione dell’oceano, la piccola depressione tropicale riuscirà a richiamare verso le coste orientali di Honshù una umida e moderata ventilazione dai quadranti orientali o nord-orientali che potrà originare, per le prossime 24-48 ore, fitte e persistenti piogge nell’area a sud di Tokyo, in particolare fra le città di Yokohama, Isumi, Chiba, Asahi e Chosci.

Intanto tra oggi e domani una nuova depressione tropicale potrebbe iniziare a prendere forma anche sul mar Cinese Meridionale, nel tratto ad ovest delle Filippine centro-settentrionali.

Già dalle prossime ore nel tratto di mare a nord delle coste settentrionali del Borneo si innescherà una spiccata circolazione depressionaria, con venti a rotazione ciclonica molto sostenuti e onde alte fino a 2 metri, in fase di ulteriore approfondimento nei prossimi giorni.