Terremoto Lorca, la disperazione delle clarisse del convento distrutto. Statue sacre sotto tonnellate di macerie

a cura di Redazione MeteoWeb

 

“Dios mio, Dios mio!” si lamenta Madre Maria Jesus: “La mia Chiesa! Il mio convento! E il Nino Perido! Il Nino Huerfano! Dove sono?” La superiora delle clarisse di Santa Ana y Magdalena è stata la prima a tentare di entrare, con il via libera dei tecnici del comune, in ciò che resta del convento, praticamente distrutto dal terremoto di mercoledì sera.

Subito seguita dalle altre sorelle. Piangono. E si abbracciano sconsolate. Il convento, uno dei tanto palazzi storici di Lorca, e’ a pezzi. Sembra sia uscito da un bombardamento. La chiesa e’ crollata. Ci sono calcinacci ovunque. E sono andati perduti i due beni piu’ preziosi delle monache, i due Gesu’ del Nino Perdido e del Nino Huerfano, le statuette settecentesche create dal grande Francisco Salzillo, uno dei piu’ famosi scultori religiosi del barocco. Due gioielli esibiti ogni anno nelle celebri processioni della Settimana Santa di Lorca. Erano custodite in Chiesa. Ora sono sepolte sotto tonnellate di macerie. Il terremoto a Lorca ha fatto nove morti, piu’ di 200 feriti, 15mila senza tetto, danneggiato migliaia di case. E recato un danno enorme al patrimonio artistico e culturale. ’’Per il patrimonio europeo e’ la catastrofe piu’ grave degli ultimi anni’’ dice il ’ministro’ della cultura della Murcia Pedro Alberto Cruz. Tutte le chiese di Lorca – molte del Seicento e del Settecento – hanno riportato danni gravi. Sono inagibili e chiuse a tempo indeterminato.

Anche i palazzi barocchi della citta’ e il castello medievale hanno perso pezzi. Ma le antiche chiese di Lorca hanno subito le ferite piu’ vistose. Il convento delle clarisse e la Iglesia di Santiago sono semi-distrutti, sono crollati i campanili di San Diego – in diretta tv, le immagini hanno fatto il giro del mondo – di San Francisco e del Rosario, i muri dell’eremo di San Clemente e del convento trecentesco della Virgen de las Huertas – di cui ha ceduto la cupola – sono pericolanti. Danni gravi hanno riportato anche le chiese di Santiago, di El Carmen e San Mateo. Le confraternite della ’Semana Santa’ da ieri procedono all’evacuazione, sotto il controllo degli architetti, di quadri, statue e arredi sacri dalle chiese pericolanti.

Il premier Jose’ Luis Zapatero oggi a Lorca ha promesso che lo stato ricostruira’ Lorca e restaurera’ il suo patrimonio artistico. Sara’ questa, ha avvertito, la spesa piu’ grande, perche’ e’ un patrimonio inestimabile che ha subito danni gravi. Le suore di Santa Ana y Magdalena, strette attorno a Madre Maria Jesus, sperano che una volta tanto i politici mantengano le promesse. Loro hanno investito ’’fino all’ultimo euro’’ il ricavato della vendita di biscotti e dolci tradizionali fatti nel forno del convento per rifare il tetto della Chiesa. Che ora e’ crollato. Suor Isabel Teresa ricorda le notti passate a restaurare il Retablo e il Sagrario con le lamelle d’oro comprate facendo lavori di cucito e stirando. Ora sono in fondo alle macerie. Come il forno per fare i biscotti da vendere. E la cucina e’ distrutta. ’’Per i lavori di restauro abbiamo anche acceso una ipoteca. Ora come la paghiamo?’’ si chiede sconsolata Madre Maria Jesus. ’’Siamo rovinate!’’.