Terremoto nel sud/est della Spagna, almeno 10 morti. Avvertito anche Madrid, non c’entra nulla con la bufala di Roma

a cura di Redazione MeteoWeb

 

Sono almeno 10 le vittime delle due forti scosse di terremoto che hanno colpito oggi pomeriggio la Murcia, nel sud/est della Spagna, ma il bilancio è tristemente destinato a peggiorare. I terremoti hanno avuto una magnitudo di 4.5 e 5.3 gradi della scala richter. E adesso tutti temono che ne arrivino altri ancora più forti.

Il governo spagnolo ha deciso l’invio di 190 uomini del Terzo battaglione dell’Unità militare di emergenza (Ume), con sede a Valencia, circa 300 km più a nord.
Secondo quanto scrive il quotidiano El Pais nella sua edizione online, i militari parteciperanno nelle operazioni di ricerca e soccorso, assieme a uomini della polizia inviati anche dalle regioni limitrofe.

Le due scosse di terremoto sono avvenute nel pomeriggio, alle 17.05 e alle 18,47: la prima di 4,5 di magnitudo e la seconda di 5,3 gradi, secondo il sito dell’Istituto di geofisica degli Stati Uniti (Usgs).
L’epicentro è stato localizzato a Lorca, splendida città collinare di quasi 100 mila abitanti a 390 metri sul livello del mare. Proprio qui la scossa ha provocato crolli in molte case e la distruzione di edifici e automobili.

Nel paese, secondo i media spagnoli, c’è una situazione di caos e panico, con gli abitanti ancora nelle strade per paura di nuove scosse. Le autorità hanno deciso lo sgombero dell’ospedale locale, che avrebbe sofferto di danni strutturali.

Il sisma – che ha provocato alcune frane che hanno interrotto la circolazione in alcune strade della provincia – è stato avvertito anche a Madrid, dove non ha causato alcun danno. Il sudest della Spagna e in particolare la zona della regione di Murcia, è una zona sismica in cui si verificano “abitualmente” delle scosse di terremoto, ma non dell’ampiezza delle due avvenute questo pomeriggio, hanno spiegato gli esperti dell’Istituto Geografico Nazionale (Ing) di Madrid. La zona dell’epicentro non ha un’alta densità di popolazione, anche Lorca circa 100.000 abitanti. Murcia, il capoluogo, si trova a 75 chilometri e ha una popolazione di 400.000 abitanti. “Non c’è naturalmente nessuna connessione” tra il terremoto che ha colpito la Spagna e quello che oggi avrebbe dovuto distruggere Roma, anche perché quest’ultimo “è una bufala”.
Così Luigi Cucci, geologo dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha commentato la notizia del terremoto in Spagna: “Nella giornata di oggi sono stati avvertiti altri terremoti in tutto il mondo, è la normale attività che ogni giorno interessa tutta la Terra” e non può essere in nessun modo correlato all’attività sismica italiana. Subito dopo la notizia del terremoto a Murcia anche i media spagnoli – prima che si diffondesse la notizia di morti – avevano ricordato sui loro siti internet la notizia della ’bufala’ sul terremoto di Roma.

Secondo l’Istituto Geografico Nazionale (Ign) spagnolo all’agenzia Efe, le scosse di oggi pomeriggio potrebbero essere ’premonitrici’. A Lorca, adesso, c’è il terrore per il fatto che nuove scosse possano verificarsi nella notte. Molta gente è rimasta all’esterno delle abitazioni, concentrandosi in particolare nei cortili delle scuole o nelle piazze, e si prepara a passare la notte fuori casa. Le fonti dell’Ign hanno però precisato a Efe che “in sismologia non si può mai sapere”. Il sito dell’Ign, assalito dagli internauti in cerca di informazioni, è collassato. Le fonti della Rete Sismica dell’Istituto hanno anche indicato che il terremoto registrato in Murcia è il più forte registrato nella Spagna del sud-est da “almeno 500 anni”.

I DETTAGLI TECNICI DEL SISMA – Sono state due le scosse di terremoto di una certa gravita’ che hanno colpito la regione della Murcia in Spagna: l’una alle 15.05 ora locale di magnitudo 4.5, la seconda alle 16.47 di 5.3. Ma la caratteristica che i due eventi sismici hanno in comune è che sono stati superficiali cioè ad appena 14 km di profondità. A spiegare le caratteristiche delle scosse sono stati i sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Nicola Marco Pagliuca e Alberto Michelini, i quali confermano che per le caratteristiche geologiche che hanno originato l’evento in Spagna, non c’è nessun legame con il territorio italiano nè, in particolare, con la previsione del terremoto a Roma attribuita all’autodidatta di Faenza Raffaele Bendandi. “In Andalusia – spiega Pagliucache è una zona molto sismica nella quale ci sono stati eventi ancora più forti, la profondità è sempre stata maggiore. L’evento di oggi ci ha sorpresi per questo, per la sua superficialità”.
Andando indietro nel tempo nel 2002 ci sono stati due episodi nella zona di oggi di magnitudo simile (5 e 4.8). E negli ultimi 35 anni si sono registrate almeno 300 scosse. “Ma c’e’ una caratteristica che unisce Spagna e Italia e riguarda la presenza sul territorio di aree urbanistiche antiche, borghi millenari che sono notoriamente strutture fragili e soggette forti danni in caso di eventi sismici. Anche scosse deboli ma in superficie in questo contesto possono essere pericolose. Il terremoto è un evento che ci sarà sempre e ci accompagnerà sempre – conclude l’esperto – sarebbe anomalo il contrario”. Quanto alla relazione con il “previsto” terremoto a Roma, Michelini osserva che “non c’è nessuna correlazione fra la previsione del terremoto nel Lazio e quello avvenuto in Spagna”.