Il lago Sirino

Ai piedi dell’omonimo monte, a 788 metri s.l.m., sorge il lago Sirino, un piccolo lago di sbarramento, ovvero originatosi in seguito ad un evento franoso che avrebbe occluso il corso delle acque sorgive, adagiato in una dolina di forma quasi ellittica. Ha una profondità variabile in relazione alla stagione, arrivando a misurare anche 15 metri di profondità. Le sue dimensioni sono estremamente ridotte, incastonato com’è tra scenari naturalistici degni di nota. A soli 9 Km infatti sorge Rivello, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. L’aria salubre e il fresco degli ombrosi alberi, ne fanno una meta adatta a tutte le età. Le sue acque provengono da sorgenti perenni poste più a monte, dalle piogge abbondanti e da piccoli affioramenti scaturenti dal versante sud occidentale della montagna, e non ha nulla da invidiare agli splendidi laghetti alpini notoriamente famosi. Le rocce che compongono il fondale e le sponde del lago sono costituite da calcari con liste e noduli di selce, risalenti al Triassico (205-180 milioni di anni fa) e da diaspri policromi prevalentemente di colore rosso, grigio, marroncino e bianco, detti scisti silicei, terreni di età giurassica (180-135 milioni di anni fa). Nei periodi favorevoli è possibile praticare della pesca con regolare licenza, e/o noleggiare dei natanti da diporto per esplorare l’intero perimetro del laghetto. Sulle sue sponde è possibile gustare le prelibatezze del luogo grazie alle strutture ricettive di ristoro, ma è anche possibile praticare del tempo libero grazie ai vari parchi ubicati nelle strettissime vicinanze.

Una gemma preziosa situata a 30 Km dalla costa lucana, tra i monti della Basilicata. Una meta da non perdere.