Come ben sappiamo la Sicilia, terra di mare e di sole, è anche una delle regioni con una sismicità tra le più alte di tutta Italia. In particolare la Provincia più colpita, a parte il terremoto della Val di Noto che nel 1693 non solo causò 60 mila morti ma, con una magnitudo stimata di 7,4 gradi della scala Richter (pari all’XI° grado circa della scala Mercalli), rase al suolo più di 45 centri abitati, è comunque quella di Messina, ricordata principalmente per il devastante terremoto del 1908 (magnitudo stimata di 7,2 gradi della scala Richter) che con una scossa superiore al VII° grado della scala Mercalli, durata ben 37 secondi, rase al suolo l ‘intera città e non solo (anche Reggio Calabria e dintorni furono pesantemente coinvolti), causando 100 mila morti.
Ma di terremoti che hanno lasciato il segno nella storia della provincia di Messina, purtroppo, ce ne sono molti altri. Tra i più forti ricordiamo il sisma del 1613 di magnitudo 5,6 richter, quello del 1739 di magnitudo 5,5 richter, poi quello del 1786 di magnitudo 6,0 richter e infine quello del 15 aprile 1978, molto recente tanto che è ricordato dalla nostra generazione come il più forte mai avvertito, nel distretto sismico del Golfo di Patti e di Milazzo con una magnitudo di 6,1 gradi della scala richter: causò parecchi danni e rase al suolo gli edifici più datati.
Proprio ai confini di questo distretto sismico, troviamo quello chiamato ” Costa Siciliana Settentrionale“. In questa zona, dopo una scossa di magnitudo 4,1 della scala richter, alle ore 00:02 del 24 giugno, avvertita da gran parte della Sicilia orientale e della Calabria, è iniziato un importante sciame sismico con più di 40 scosse comprese tra una magnitudo 2,0 e 3,4 che sta creando non poca apprensione tra la popolazione dei paesi interessati più vicini all’ epicentro.
Gli esperti stanno monitorando in tempo reale la situazione e ricordano che non è possibile prevedere se questo sciame sismico in corso terminerà con una scossa molto forte (dato che in zona in passato si sono verificati terremoti storici fino a 6.0 di magnitudo) o semplicemente esaurirsi senza ulteriori ripercussioni sul territorio. Inoltre ricordano che attualmente la previsione dei terremoti è impossibile e che l’unico modo per essere immuni da questi eventi è quello di costruire edifici con le più attuali norme antisismiche, cosa che ancora oggi spesso non avviene o avviene in modo poco attento, e cercare di imparare e prendere spunto dai disastrosi terremoti del passato.
