
”E’ un bellissimo segnale – commenta in una nota Lucilla Previati, direttrice del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna – che conferma la validita’ e la lungimiranza del nostro lavoro”. E soddisfatta per le tante nascite, la direttrice del Parco non manca di allargare l’orizzonte dai fenicotteri ad altri volatili e altri animali presenti nell’area. ”Siamo stati in grado di salvaguardare al meglio questa specie, ma la stessa operazione va fatta con altre, che pure caratterizzano alla stessa maniera il nostro ambiente naturale – sottolinea -: penso ad uccelli emblematici delle spiagge del Delta, come il fratino o il fraticello, minacciati oltre che dalle attivita’ antropiche anche dal sovrannumero di alcune specie opportuniste, quali il gabbiano reale ma – conclude Previati –penso anche e soprattutto all’anguilla, per la cui salvaguardia il Parco si sta impegnando da tempo, con progetti articolati e di grande respiro”.
