
La presenza quasi costante di un solido promontorio anticiclonico sub-tropicale, con massimi barici centrali in prossimità del Texas orientale, ha favorito il richiamo di correnti molto calde dai quadranti meridionali che hanno ulteriormente “arroventato” l’aria, rendendo il clima piuttosto rovente per intere settimane, con valori compresi fra i +35° e i +40°. Nel nord del Messico, nelle zone desertiche, il caldo è stato a dir poco asfissiante, con punte prossime ai +47° +48° all’ombra.
La persistenza di questa ventilazione dai quadranti meridionali, proveniente direttamente dagli altopiani desertici del Messico settentrionale, non ha fatto altro che esaltare la gran calura, permettendo il proseguo di questa incredibile anomalia termica positiva che si ripercuote da quasi più di un mese. Fortunatamente, visto l’origine delle masse d’aria e il percorso da loro seguito lungo gli aridi altopiani del Messico settentrionale, il caldo intenso è solitamente accompagnato da bassi tassi di umidità relativa, solitamente compresi fra il 20 % e il 40 %.
Ciò rende la “canicola” un pò più sopportabile nonostante i valori siano particolarmente elevati, largamente sopra le tradizionali medie per il periodo. Nuovi record assoluti di caldo si sono stabiliti proprio in questi ultimi giorni tra gli stati del Texas, l’Arizona e nello stato messicano di Sonora. In particolare, tra i più importanti, citiamo il nuovo record di caldo assoluto che si è stabilito lo scorso giovedi 30 Giugno nella città di Willcox, in Arizona, dove la temperatura massima della locale stazione ha sfondato i +43.3°, bruciando letteralmente il record anteriore.
Rimanendo sempre negli Stati Uniti, spostandoci nel vicino Texas, vanno riportati pure i +42.8° fatti lo scorso giovedi 30 Giugno dalla città di Garden City, tale valore si è avvicinato di circa mezzo grado al record assoluto tuttora detenuto.
In Messico invece la città di Hermosillo, capitale dello stato di Sonora, è riuscita ad eguagliare il suo incredibile record di caldo archiviando lo scorso venerdi 1 Luglio 2011 una temperatura massima di ben +48.5°, davvero notevole.
I +48.5° Hermosillo li aveva toccati già il 10 Luglio del 1998, durante una forte ondata di calore che colpi buona parte degli stati settentrionali messicani.
Ma come dicevamo in precedenza, tralasciando i record assoluti di temperatura massima battuti, fanno ancora più impressione i valori delle anomalie termiche positive riscontrate durante tutto il mese di Giugno 2011.
In alcune località le medie misurate in Giugno sono veramente spaventose.
I dati più eclatanti non per caso vengono proprio dal Texas, uno degli stati USA maggiormente colpito dal caldo eccezionale di questi giorni.
Ad esempio a Midland la temperatura media di questo mese di Giugno è stata di ben +31.1°, si tratta del valore più alto mai registrato da quando, nel lontano 1931, sono iniziate le prime rilevazioni in loco.
Il precedente record di temperatura media mensile più alta a Midland era stato stabilito nell’Agosto del 1964 quando si misurò un valore attorno ai +30.7°.
Possiamo dire che il precedente record dell’Agosto del 1964 è stato abbondantemente stracciato.
Ma il record di temperatura media mensile più alta mai registrata è stato segnato anche in altre due importanti località texane come San Angelo e Borger, anche qui Giugno 2011 passerà alla storia come uno dei più caldi e torridi dell’ultimo secolo.
Ad Austin e Amarillo invece il Giugno 2011 rimarrà il secondo più caldo della storia da quando sono iniziate le serie.
Oltre alla intensa calura buona parte del Texas, come molti altri stati del sud degli USA, è alle prese con una gravissima siccità che sta mettendo in ginocchio l’intera agricoltura.
L’aria secca e soprattutto il permanente blocco anticiclonico presente sopra il Messico nord-orientale e il Texas impediscono il passaggio dei fronti e delle perturbazioni che solitamente dalla “West Coast” tendono a spostarsi in direzione degli stati centrali, dove originano intense fasi di maltempo, con furiose sferzate temporalesche, alle volte accompagnate da devastanti “Tornadoes” che cagionano vittime e ingenti danni.
Basti pensare che in alcune contee del Texas occidentale e meridionale non si vede una goccia di pioggia dal Gennaio 2011, con accumuli pluviometrici parziali ancora fermi sui 20-40 mm.
A El Paso, non lontano dal confine messicano, da Gennaio ad oggi sono caduti meno di 10 mm di pioggia.
L’ultimo temporale si è verificato lo scorso venerdi 1 Luglio, ma gli accumuli lasciati sono stati alquanto modesti per ridare un pò di sollievo.
Purtroppo la prolungata siccità rende i terreni molto aridi e secchi creando le condizioni adatte per lo scoppio di violenti incendi che sotto la spinta dei caldi e secchi venti meridionali stanno devastando intere contee, terreni agricoli e fattorie.
Purtroppo il gran caldo proseguirà ad interessare il nord del Messico e il sud degli USA, in particolare il Texas, anche per i prossimi giorni, con temperature massime che localmente sfonderanno il muro dei +40° all’ombra.
Ma il caldo intenso si avvertirà anche nel New Mexico e nello stato dell’Arizona con massime di tutto rispetto, tanto che non è del tutto esclusa l’ipotesi della caduta di qualche altro record assoluto.
