
Un mazzo di rose, proprio come si addice a una signora, per salutare la navetta americana. E’ una tradizione cominciata nel settembre 1988, con la missione Sts-26 del Discovery, che aveva segnato il ritorno al volo della navetta dopo la tragedia del Challenger, esploso due anni prima durante il decollo. In quell’occasione un mazzo di 9 rose era arrivato al centro di controllo delle missioni dello shuttle a Houston, il Johnson Space Center. Da allora, missione dopo missione, le rose sono arrivate puntualmente, accompagnate da un biglietto che esprime congratulazioni e auguri per la buona riuscita della missione. All’inizio i biglietti erano anonimi, ma uno dei direttori di volo della Nasa ha voluto indagare ed ha scoperto che venivano da una famiglia che vive nei pressi di Dallas. Ogni volta il mazzo ha 7 rose rosse, una per ogni membro dell’equipaggio dello shuttle, una rosa rosa per l’equipaggio della Stazione Spaziale ed una bianca per gli astronauti che hanno perso la vita nelle missioni.