Il vasto incendio boschivo che da tre giorni divampa sull’isola croata di Brac (Brazza, in Dalmazia) non e’ stato ancora domato. Come riferisce l’agenzia Hina, le fiamme – alimentate dal vento caldo – hanno interessato finora almeno 4.000 ettari di bosco e vegetazione mediterranea, compresi vigneti e uliveti, anche se non si registrano situazioni di pericolo per i centri abitati e nessuno risulta al momento ferito. Ieri erano state evacuate 230 persone, in massima parte turisti. Sono non meno di 300 i pompieri mobilitati per spegnere le fiamme, appoggiati da cinque aerei antincendio della protezione civile. Altri cento vigili del fuoco sono attesi per il primo pomeriggio. L’incendio, secondo la Hina che cita la protezione civile, si starebbe estendendo in particolare in due direzioni, verso i villaggi di Dracevica e Vela Faska. Le colonne di fumo sono visibili fino a Split (Spalato), la citta’ sulla costa dalmata che si trova proprio di fronte all’isola di Brac. Nessuna abitazione e’ stata finora minacciata dalle fiamme, mentre nessuno ha riportato conseguenze fra i residenti, i turisti e i vigili del fuoco. Mladen Jurin, responsabile dei vigili del fuoco, ha detto che l’incendio a Brac e’ uno dei piu’ intensi e estesi registratisi negli ultimi anni in Croazia, dove come nel resto della regione balcanica imperversa un’ondata di gran caldo con temperature ben al disopra dei trenta gradi.
