L’eruzione dell’Etna odierna, di cui abbiamo già dato notizia, si sta dimostrando molto intensa: su tutta Catania sta “piovendo” la cenere vulcanica, e addirittura pare stia cadendo letteralmente della pietra pomice oltre a ingenti quantità di cenere a Trecastagni, Zafferana, Pedara e nelle zone più vicine al vulcano dei sobborghi Catanesi, dove pare di essere ritornati indietro di dieci anni quando, tra 2001 e 2002, ci furono giornate tremende per la popolazione.
L’eruzione odierna è iniziata intorno alle ore 11:00 sul versante est del vulcano, nella zona della Valle del Bove dov’è partita una attività stromboliana; poco dopo le 14 è ‘nata’ una colata lavica. Verso le 15 e 45 si è verificata una fontana di lava sostenuta con forti emissioni di cenere.
Secondo la sala operativa dell’istituto di geofisica e vulcanologia di Catania, i fenomeni, durati alcune ore, sono in fase calante e l’energia interna del vulcano, secondo i rilievi dell’Ingv di Catania, stanno rientrando nella norma. Secondo le prime osservazioni, dal ‘pit-crater’ del Sud-Est e’ fuoriuscita una colata lavica alimentata che si dirige nella desertica Valle del Bove. Tutta la fase esplosiva e eruttiva avviene nella zona sommitale dell’Etna e, allo stato, non costituisce un pericolo per centri abitati. L’unico problema è legato alla caduta di cenere lavica nera sulle strade.

