Gelo e gran neve sulla Nuova Zelanda; imbiancata pure Christchurch nell’isola del Sud

Nevicata su Christchurch

Dopo aver portato una severa fase di maltempo sull’intera costa sud-orientale australiana, con piogge abbondanti, venti burrascosi e mareggiate, la profonda circolazione depressionaria ha attraversato il mar di Tasman per spostarsi in direzione della Nuova Zelanda, dove si è ulteriormente approfondita per il richiamo di un blocco di aria molto gelida proveniente dai mar sub-antartici.Prima di spostarsi verso est la poderosa area di bassa pressione, con minimo al suolo stimato sotto i 985 hpa, ha pilotato verso l’arcipelago neozelandese un intenso flusso di gelide correnti da S-SO che hanno determinando delle nevicate diffuse, specie nell’isola del sud, oltre che un sostanziale crollo dei valori termici a tutte le quote.
In quota (a 500 hpa) è sopragiunta una grossa saccatura polare, colma di aria gelida, che ha inglobato le isole.Gli impetuosi venti dai quadranti meridionali, convogliati dalla bassa pressione australe, tra domenica 24 e lunedi 25 Luglio, hanno colpito in pieno le due principali isole che compongono l’arcipelago della Nuova Zelanda con una serie di impulsi “instabili” da SO che hanno dispensato dei rovesci nevosi diffusi fino a bassissima quota.Sull’isola del sud, che è stata raggiunta nella libera atmosfera (a 850 hpa) da isoterme prossime i -8° -9°, le nevicate si sono spinte fino alle aree costiere, specie nel settore più meridionale, molto ben esposto alle correnti di lontana origine antartica.I rovesci di neve hanno ben imbiancato anche la città di Christchurch, recentemente danneggiata da un forte sisma di 6.3 Richter avvenuto lo scorso 22 Febbraio.In alcuni quartieri alti della città l’accumulo si è aggirato sopra i 15-20 cm di neve fresca, mentre sulle alture si sono superati abbondantemente i 30-35 cm.
La neve è tornata pure sulla località di New Brighton beach.Le forti nevicate hanno letteralmente ammantato di neve le Alpi Meridionali che si mostrano ben imbiancate fin dalle basse quote.Vere e proprie bufere hanno sferzato le coste meridionali dell’isola del Sud, dove i forti venti da S-SO hanno soffiato con grande impeto, con picchi di 80-90 km/h.Le nevicate hanno lasciato degli accumuli pure sulle isole Campbell, posizionate intorno i 52? di latitudine sud.Niente neve all’isola Chatam, circa 43′ di latitudine sud , il che sarebbe stato a dir poco eccezionale.Una spruzzata leggera è caduta nelle colline di Wellington, nell’isola del Nord, che si sono presentate bianche per l’occasione, sopra i 300-400 metri, con alcuni fiocchi bagnati giunti anche a bassa quota.
In centro città qualche fiocco si è visto solo misto alla pioggia gelata.La neve con accumuli è caduta a quote basse collinari anche nella parte centrale dell’isola del Nord, fra i 300 m e i 500 m di quota.Oltre 10 cm di neve sono caduti nelle colline di Rimutaka, evento davvero rilevante.Nell’area di Auckland era possibile vedere la neve al suolo accumulata al di sopra dei 500 metri sui rilievi circostanti, interamente ricoperti di bianco.

Le colline sopra l'aeroporto di Wellington imbiancate fino a bassa quota

Secondo i meteorologi neozelandesi si tratterebbe della miglior avvezione fredda che ha colpito la Nuova Zelanda dal 1995 ad oggi.Infatti durante la storica invernata del 1995 la neve arrivo a imbiancare le colline di Wellington a soli 200 metri sopra il livello del mare, con pioggia mista a neve anche in città, un evento che è successo solo 4-5 volte in tutto il secolo scorso.Le precedenti ondate di freddo storiche sono state nel 1976, con l’accumulo di neve più basso in tutta la storia climatologica di Wellington, a soli 100-150 metri di altezza nel quartiere di Wedeston, e nel 1939, quando le colline di Wellington e Auckland apparevero imbiancate e i fiocchi si spinsero fino al livello del mare in centro della prima e in periferia della seconda.

Anche in questo evento il gelo e le forti nevicate sono stati accompagnati pure da forti venti meridionali che hanno toccato punte di 80-90 km/h lungo le coste esposte dell’isola del Sud.Potenti mareggiate, con onde alte più di 5-6 metri, si sono abbattute sugli esposti litorali dell’isola del Sud.Le storiche forti ondate di freddo dall’inizio della colonizzazione inglese dell’arcipelago furono negli anni : 1886,1887,1895,1901,1918,1937, con neve fino a 200 metri di quota e fiocchi a livello del mare lungo le coste dell’ isola del Nord.

Nei prossimi giorni le temperature torneranno a salire in tutte le isole per l’allontanamento della profonda area depressionaria, con annessa saccatura antartica, sul Pacifico meridionale.Il tempo andrà a migliorare velocemente anche se rimarrà ancora pò freddo e uggioso, specie lungo le coste occidentali.

La neve imbianca persino New Brighton beach