
”Gli incendi sono una vera e propria emergenza – ha commentato Paola Tartabini, portavoce nazionale Non Scherzate con fuoco di Legambiente – perche’ distruggono habitat e paesaggi, possono mettere in crisi l’esistenza di tante economie locali che hanno scommesso sul turismo ambientale, accrescono il rischio idrogeologico e la desertificazione“. “Sono per la maggior parte dolosi – spiega – ed estate dopo estate riconfermano un pericoloso segnale di rifiuto della legalita’. Per reprimere il fenomeno e’ necessario eliminare a monte la possibilita’ di speculare sulla gestione delle aree bruciate. E questo si puo’ fare da un lato con il catasto delle superfici percorse dalle fiamme, dall’altro con un’oculata manutenzione dei boschi e l’allargamento delle aree protette e dei parchi nazionali. Una lotta agli incendi boschivi quindi a 360 gradi da realizzare durante tutto l’anno”. In Sicilia, secondo il dossier di Legambiente, si registra un’attenzione sempre piu’ alta sull’emergenza roghi: un trend positivo caratterizza i comuni che svolgono un lavoro positivo di mitigazione degli incendi boschivi. Nell’ultimo anno il 73% dei comuni svolgono un buon operato.
In linea con gli anni passati e in ritardo rispetto alle altre regioni italiane, e’ invece il dato sull’istituzione del catasto delle aree percorse dal fuoco, realizzato e aggiornato solo dal 46% dei comuni siciliani. Ed e’ proprio il censimento delle superfici incendiate, che rappresenta il punto cruciale nella lotta agli incendi. Perche’ e’ questa stessa mappatura a vincolare e proteggere le aree percorse dal fuoco da mire criminali e speculative.In Sicilia il 75% degli incendi sono di origine dolosa con interessi della criminalita’. Dietro ai fuochi ci sono interessi loschi e affari illegali. Legambiente stima che nel biennio 2009-2010 il giro d’affari legato al rimboschimento sia stato pari a oltre sedici milioni di euro, visto che il rimboschimento di un ettaro bruciato costa 2000 euro. “Non basta – sottolinea Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia – l’attivita’ esemplare delle forze dell´ordine e del corpo forestale ogni estate, in prima linea nelle attivita’ di spegnimento, informazione, avvistamento e controllo del territorio. La lotta a questi veri e propri delitti ambientali non puo’ prescindere dalla sensibilizzazione dei cittadini e delle comunita’, anche per rompere quel muro di omerta’ che a volte circonda gli incendiari”. E sul fronte delle illegalita’ ambientali, nell’ultimo anno, in Sicilia, il Corpo forestale dello Stato ha effettuato tre sequestri, sono stati identificati e denunciati 26 ”criminali incendiari”, arrivando all’arresto di una persona. Inoltre, nel territorio siciliano sono state accertate 786 infrazioni, di cui 188 nella provincia di Palermo, 149 nel messinese e 111 nel catanese.