
Intanto, però, il Cnr ha pubblicato i dati riepilogativi del mese di maggio e della primavera meteorologica 2011, quindi del trimestre marzo-aprile-maggio.
E i dati sono abbastanza sorprendenti, nel senso che le nette anomalie che abbiamo vissuto in questi 3 mesi, nel complesso, si sono decisamente compensate riportandosi piuttosto vicine rispetto alle medie del periodo, specie dal punto di vista pluviometrico.
Ma andiamo con ordine e iniziamo da maggio.
Il mese di maggio 2011, dal punto di vista termico, ha avuto una temperatura media che è stata superiore di 1,32°C rispetto alla norma, classificandosi così al 21° posto nella speciale graduatoria dei maggio più caldi d’Italia.
Il più caldo resta quello del 2003, con +2,71°C rispetto alle medie, ma tra i più recenti, sono stati caldi anche il 2009 con +2,4°C e il 2007 con +1,7°C.
Nel dettaglio, è stato un mese caldo soprattutto al nord con anomalie termiche tra 2 e 3 °C superiori rispetto alle medie, mentre al centro/sud ha fatto molto più fresco, specie su Salento, Calabria e Sicilia dove addirittura le medie sono state inferiori di circa 0,5°C rispetto alle medie. Nelle altre Regioni centro/meridionali, il mese è stato pressocchè in media.
Dal punto di vista pluviometrico, l’anomalia è stata di appena il -2%, piazzandosi così all’87° posto nella classifica dei maggio più secchi di sempre.
Il più asciutto di sempre resta quello del 2009, con il -69% di precipitazioni rispetto alle medie.
Anche dal punto di vista pluviometrico, ci sono state grandi differenze tra nord e sud. Il mese di maggio, infatti, è stato molto secco al nord, specie al nord/ovest tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana dov’è caduto appena il 25% del totale delle piogge mensili. Sotto le medie anche al nord/est e nelle altre Regioni del centro, e su gran parte della Sardegna.
Piogge abbondanti, e in alcun icasi da record, invece, hanno interessato tutto il Sud e in modo particolare Molise, Puglia e Sicilia dove il surplus idrico ha superato il 200% rispetto alle medie.
Dalla mappa NOAA con il riepilogo dei dati mensili notiamo che anche in Europa è stato un mese molto contrastato con forte siccità in molte zone, specie tra Francia, Belgio e Germania ,e invece piogge abbondanti nelle zone Atlantiche di Irlanda, Scozia e Norvegia.
Analizzato il mese di maggio, possiamo andare a vedere com’è stato tutto il trimestre primaverile del 2011 in Italia.
I dati sono molto interessanti.
Secondo i dati del Cnr, la primavera 2011 è stata decisamente calda con un’anomalia termica di +1,43°C rispetto alle medie, equivalente al 5° posto nella classifica delle Primavere più calde di sempre.
In testa rimane quella del 2007, con anomalia di +2,11°C dalle medie, seguita da quelle degli anni 2000, 2001 e 2009.
E’ evidente il riscaldamento di questa stagione negli anni duemila, specie se paragonato al raffreddamento che la primavera aveva avuto in Italia negli anni ’70 e ’80.
Riguardo alle precipitazioni l’anomalia non è particolare: abbiamo avuto un +4% di piogge, infatti la primavera è al 109° posto nella classifica delle Primavere più asciutte.
Adesso occhi tutti puntati sull’estate: è iniziata in modo fresco e piovosissimo, specie al centro/nord. Vedremo come continuerà.
