Dopo il caldo nelle campagne e’ allarme grandine che ha gia’ provocato milioni di euro di danni nelle regioni del nord dove ha colpito a macchia di leopardo le coltivazioni agricole anche con chicchi grandi come noci. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla nuova ondata di violenti temporali al nord nel sottolineare che in questa fase stagionale la grandine e’ la piu’ temuta dagli imprenditori agricoli per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo pronte per la raccolta. ”Dal Trentino alla Lombardia – sottolinea la Coldiretti – sono state avviate le procedure per la dichiarazione dello stato di calamita’ nelle aree interessate dalle violente grandinate con danni dal mais alla frutta, dai prati ed erba medica alle piante nei vivai, ma anche agli animali colpiti da fulmini e ai capannoni scoperchiati dal vento”. ”Nell’arco di pochi minuti intere aziende hanno visto sfumare il lavoro di un intero anno ed in alcuni casi ci vorra’ anche piu’ tempo per tornare alla normalita”’, aggiunge. ”Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le piante da frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse e – precisa la Coldiretti – non impediranno il verificarsi di danni alle strutture e alle colture agricole. Il ritorno del maltempo si verifica dopo una primavera che si e’ classificata al quinto posto tra le piu’ calde degli ultimi 210 anni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr”.
