Maltempo estremo in Lombardia, Coldiretti chiede lo “Stato di Calamità”

Serre sventrate, frutti di bosco distrutti e piante spezzate. La grandine che ha colpito ieri sera la fascia prealpina della Lombardia fra Varese, Como e Lecco non ha risparmiato nulla. La Coldiretti sta facendo il primo report dei danni per chiedere lo stato di calamita’ naturale. In provincia di Varese il maltempo non ha risparmiato mais, cereali, frutteti, vigneti (nei comuni di Angera e Ranco). Le zone piu’ colpite sono state quelle a sud e a sud ovest di Varese: Azzate, Inarzo, Galliate lombardo, Crosio della Valle, Mornago, Buguggiate, Daverio, Casale Litta, Casciago e Luvinate, Angera, Ranco, Ispra e Cadrezzate e le valli a nord della Provincia (Arcisate, Induno Olona, Cuasso al Monte, Marzio, Brenta e Cittiglio). Perso fino al 50 per cento del raccolto. Nel Comasco la zona piu’ colpita e’ quella dell’Erbese (Orsenigo, Albese, Albavilla, Alzate, Mariano, Lambrugo, Inverigo, Erba, Pontelambro, Castelmarte, Proserpio, Caslino): ci sono punte di oltre il 35% di danno al mais, i campi di prato ed erba medica sono stati falciati dal ghiacchio, molti vivaisti hanno visto andare in fumo il 30% delle piante ornamentali, il raccolto di mirtilli e lamponi e’ stato distrutto, i teli dei tunnel sono ridotti a colabrodo e le coperture delle serre sono state compromesse. Non e’ diversa la situazione nel Canturino (Cantu’, Vertemate, Capiago, Cucciago) e nella Bassa Comasca (Cadorago, Fino M., Lomazzo, Fenegro’, Mozzate), dove qualche azienda denuncia anche danni alla famosa Biancona, la tipica patata della provincia che recentemente ha ottenuto il riconoscimento di prodotto tradizionale lombardo. In provincia di Lecco colpiti i comuni di Costa M. e Bosisio P. Qualche danno anche sulle montagne del versante comasco del lago. Dopo la frana di Brienno della scorsa settimana, in val D’Intelvi un agriturismo e’ stato isolato a seguito degli allagamenti e una mula e’ stata colpita da un fulmine ed e’ morta.