Nell’area del Greater Yellowstone Ecosystem, negli Stati Uniti, all’interno del famoso parco di Yellowstone, potrebbe aumentare il rischio di incendi a causa dei cambiamenti climatici, secondo uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia di Scienze Americane (Pnas) e coordinato da Anthony Westerling, dell’ universita’ della California-Merced. Va sottolineato che in un’area così preziosa e pregiata dal punto di vista ambientale e naturalistico, gli incendi sono un problema gravissimo e ancor peggiore rispetto ad altre aree meno importanti dal punto di vista della biodiversità di flora e fauna e delle bellezze naturali.
Secondo lo scenario descritto dagli studiosi, a partire dal 2050 questa regione potrebbe essere colpita ogni anno da un incendio grande e devastante. Caldo e siccita’, prevedono i ricercatori, saranno le ‘micce’ che accenderanno i fuochi a Yellowstone. Secondo gli autori incendi sempre piu’ frequenti e vasti potrebbero diventare comuni anche in tutte le foreste subalpine.
”Grandi e violenti incendi sono normali per questo ecosistema e sono accaduti ogni 100-300 anni, nell’arco di migliaia di anni”, ha osservato una delle autrici dello studio, Monica Turner, studiosa dell’universita’ del Wisconsin-Madison. ”Ma la relazione fra cambiamento climatico e incendi – ha aggiunto – inneschera’ nel futuro gli incendi con maggiore frequenza”.
Per mettere a punto lo scenario relativo agli incendi nell’area di Yellowstone fino al 2099, i ricercatori hanno studiato i modelli di cambiamenti climatici futuri e analizzato i dati su temperature, precipitazioni, umidita’ e su frequenza e grandezza degli incendi relativi a un’area che si estende per 200 ettari a Nord delle Montagne Rocciose. E’ emerso cosi’ che dal 2050 incendi violenti e di vaste proporzioni potrebbero colpire l’area di Yellowstone una volta l’anno e potrebbero mandare in fumo 100.000 ettari di foresta, per un totale di circa 640 chilometri quadrati.
Addirittura dal 2075 gli incendi annuali potrebbero colpire un’area ancora piu’ vasta, di circa 1.900 chilometri quadrati. Il modello predice incendi cosi’ frequenti e violenti che la rigenerazione foresta dell’area considerata potrebbe raggiungere un punto di non ritorno. Le foreste del Greater Yellowstone Ecosystem potrebbero diventare sempre meno folte, lasciando spazi sempre piu’ ampi a prati e piccoli arbusti.
I cambiamenti della vegetazione inciderebbero di conseguenza anche sulla vita animale, sull’idrologia e sul sequestro di anidride carbonica nell’intera regione.
