
Questa situazione è legata all’assenza, nel periodo “clou” dell’estate, dell’Anticiclone Sub-Tropicale che rimane in Africa e consente a una “trottola” fredda di gestire il clima dell’Europa centro/occidentale, mentre il caldo si spinge in Russia, un po’ come accaduto lo scorso anno. Luglio, quindi, tende a connotarsi con vaste anomalie termiche negative non solo in molte zone dell’Europa centro/occidentale, ma anche in Italia con l’aggravante di straordinari surplus pluviometrici al centro/nord, dove già a giugno aveva piovuto moltissimo. E in questo caso sì che parliamo di record, mensili e stagionali: in Piemonte, ma anche in altre zone del settentrione, non c’erano mai stati un luglio e un’estate così piovosi, e per la fine di luglio mancano ancora 6 giorni, per la fine dell’estate 37!
Intanto, però, la ferita aperta dal freddo e dall’instabilità nel cuore del Mediterraneo proverà gradualmente a rimarginarsi, specie al centro/sud dove avremo nei prossimi giorni un timido aumento delle temperature. Dopotutto, nessun tipo di Anticiclone sembra avere intenzione di impadronirsi del Mediterraneo centrale, destinato a rimanere in balia delle fresche e umide correnti instabili provenienti da nord/est.
Chi ama sole e caldo continuo per giorni e giorni, quindi, non potrà essere felice in quanto le condizioni del tempo saranno ancora variabili.
Attenzione, però, all’inizio di agosto: dopo un paio di giorni sulla falsariga di questa 3^ decade di luglio, all’inizio della prossima settimana, dal 3/4 agosto in poi la situazione potrebbe cambiare con il ritorno dell’Anticiclone Sub-Tropicale che potrebbe dar vita a un deciso aumento termico in tutt’Italia con il ritorno innanzitutto del sole, stabile, su gran parte del Paese e, forse, anche del caldo: non possiamo però ancora valutare i dettagli di una tendenza che prima di tutto va confermata, e su questo ci aggiorneremo nelle prossime ore.