
Durante lo scorso fine settimana una nuova ondata di super caldo si è abbattuta su varie regioni del Medio-Oriente, facendo schizzare i termometri oltre la soglia dei +50° in ben tre nazioni; Iraq, Iran e Kuwait.In alcuni casi l’eccezionale ondata di caldo è stata talmente intensa da permettere di abbattere o eguagliare diversi record assoluti di caldo, con valori prossimi al muro dei fatidici +51° +52° all’ombra.
La giornata più bollente è stata proprio quella di sabato 9 Luglio dove numerose stazioni, sparse per l’Iraq, l’Iran e il Kuwait, hanno abbondantemente superato i +50°, con picchi davvero notevoli.La soffocante calura si è concentrata in tutta la regione dello Shatt-el-Arab che per l’occasione è tornata ad essere l’area più “rovente” della terra.Già venerdi 8 Luglio si sono registrate le prime avvisaglie di questa tremenda ondata di caldo che ha “infuocato” i deserti del medio-orientali, con i primi +50.0° toccati nella città di Abadan, nel sud-ovest dell’Iran, e a Abdaly, in Kuwait.Ma sabato 9 Luglio 2011 si è fatto di meglio.In tutto l’Iraq si sono archiviate delle temperature massime molto elevate, con cifre largamente superiori ai +45° +47°.Ma in alcune località nel sud del paese, in pieno deserto, la colonnina di mercurio nel primo pomeriggio ha largamente sfondato il muro dei +50° +51° all’ombra, con punte prossime ai +52°.Addirittura la città di Bassora è riuscita ad eguagliare il record nazionale di caldo iracheno stabilendo due metar di ben +52°.In realtà i +52° fatti da Bassora non rappresentano la massima effettiva di sabato 9 2011.Bisogna sottolineare che purtroppo in Iraq i synops e i metar non escono con le massime effettive bensi solo con le rilevazioni orarie separate, di conseguenza la vera massima effettiva si perde.Quindi l’unica soluzione è quella di prendere il dato più alto fra tutti i synops e i metar orari o triorari.Probabilmente la vera massima di Bassora si sarà aggirata di qualche decimo in più rispetto al dato ufficiale dei +52° che esce in ben due synops.La soffocante calura è stata associata a moderati e secchi venti da O-NO (Shamal) che hanno spirato per gran parte della giornata con raffiche fino a 35 km/h.Rimanendo sempre nella fornace del deserto iracheno segnaliamo i +51.0° realizzati dalla stazione di Amarah.Anche qui il gran caldo è stato accompagnato e anche incentivato dai torridi e “bollenti” venti da O-NO che hanno raccolto l’aria molto calda e secca preesistente sopra i deserti della Siria e dell’Iraq centrale.Di solito il muro dei +50° in Iraq si abbatte proprio in questo periodo dell’anno, quando sopra le scottanti distese desertiche prevale la calda ventilazione nord-occidentale che spira in direzione del Kuwait e degli altri paesi del golfo Persico.Fortunatamente la calura soffocante è stata accompagnata da tassi di umidità relativa scesi anche sotto il 10 %.Ad esempio, a Amarah, i +51° sono stati accompagnati da un tasso di umidità sceso sotto l’8 %.
L’ondata di super caldo, come detto, non ha risparmiato neppure il vicino e confinante Iran.Sabato 9 Luglio 2011 diverse stazioni sinottiche iraniane hanno sfondato il muro dei +50°, attestandosi su cifre largamente superiori alle medie del periodo.Il valore più alto in assoluto è stato registrato nella cittadina di Omidieh che è andata oltre i +52.4°, pensate, a solo un decimo al record assoluto di caldo nazionale iraniano che detiene da anni.Bastava davvero poco per eguagliarlo o magari superarlo.Oltre al dato quasi record di Omidieh segnaliamo anche i +51.6° di max stabiliti nelle città di Abadan (per l’ennesima volta over +50°) e Ahwaz.Rimanendo in Iran non vanno sottovalutati i +51.2° di Dezful o i +50.4° di Masjed-Soleyman.Notevoli anche i +39.8° di Tabriz, oltre i 1367 metri di altezza, e i +40.2° di Maragheh, sui 1475 metri, o i +40.4° di Fasa, 1323 metri.Il caldo in Iran potrebbe ulteriormente intensificarsi nei prossimi giorni.
L’intensa calura ha picchiato duro anche in Kuwait con numerose stazioni andate al di sopra dei +50°.Ecco le temperature massime segnalate in tutto il Kuwait nella giornata di sabato 9 Luglio 2011; Abdaly +51.5°, Kuwait City +51.4°, Sulaibiya +50.9°, Sabriyad +50.8°, Mitribah +50.7°, Jahra +50.5°, Al-Wafra e Al-Nwaiseeb +50.0°.Molte di queste stazioni sono andate vicine al rispettivo record assoluto di caldo,Tra tutte la stazione dell’aeroporto internazionale di Kuwait City con una massima di +51.4° è andata a solo mezzo grado dal suo record assoluto di caldo.Nei prossimi giorni non è del tutto escluso la caduta di nuovi record con massime pronte a superare i +51°.
Temperature attese in brusca risalita pure in Arabia Saudita dove già nei giorni scorsi in varie stazioni del paese si sono archiviate massime di oltre +48° +49° senza mai riuscire a superare i +50° all’ombra.Il dato più eloquente è quello di Al Ahsa che sabato 9 Luglio è andata poco sopra i +49.0°.Ieri la città più calda di tutta l’Arabia Saudita è stata La Mecca che ha fatto una max di +49.0°, subito seguita a ruota da Yenbo e Medina, rispettivamente +48.4°, +47.2°.I primi over +50° in Arabia Sautida potrebbero toccarsi entro la prossima settimana con il progressivo rinforzo della soffocante calura che sta tenendo sotto scacco i deserti del Medio-Oriente.
Infine concludiamo parlando della forte ondata di caldo che da giorni sta interessando vaste aree della Repubblica ex sovietica del Kazakistan, dove sono caduti anche dei record assoluti.Lo scorso venerdi 8 Luglio 2011 la città di Dzhambejty ha registrato una temperatura massima straordinaria di ben +44.9°, stabilendo cosi il nuovo record assoluto di caldo per la locale stazione.Ragguardevoli pure i +44.6° di Taipak e i +44.5° di Uil.Il caldo continuerà ad interessare parte del Kazakistan anche nei prossimi giorni.
