L’ultimo grande terremoto in Piemonte è stato quello del 2 aprile 1808 , di magnitudo 5,6 richter nella Val Pellice.
Con la scossa odierna, il Piemonte conferma il suo tipo di sismicità, che rimane “modesto”: nella classificazione della pericolosità sismica, la Regione del nord/ovest rientra nella zona 3: ”è una zona a sismicita’ modesta”, ha spiegato il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). ”Il terremoto avvenuto oggi – ha aggiunto – e’ stato abbastanza profondo poiche’ e’ avvenuto a circa 25 chilometri e questo – ha rilevato – ha fatto si’ che abbia prodotto meno danni e che si sia sentito piu’ lievemente, anche se in un’area piu’ vasta”.
La zona colpita è molto complessa dal punto di vista geologico: si trova alle pendici delle Alpi e risente quindi del movimento della zolla africana che spinge verso quella eurasiatica, ma bisogna considerare anche la vicinanza degli Appennini.
Dopotutto non si può parlare di “terremoto forte”, in quanto nonostante sia stato distintamente avvertito dalla popolazione, rientra nella normalità sismica della zona e non ha provocato danni rilevanti.
Terremoto in Piemonte conferma il tipo di sismicità del nord/ovest
L'epicentro del terremoto odierno in Piemonte

