Tre scosse sismiche nel Montefeltro, tanta paura ma nessun danno

Non solo i Nebrodi, nel Messinese, ma anche l’Appennino Forlivese continua a tremare per uno sciame sismico che dura da tempo.
Nella giornata odierna tre scosse sismiche hanno interessato il Montefeltro, regione storica dell’Italia centrosettentrionale a cavallo fra le Marche (a nord della provincia di Pesaro e Urbino), l’Emilia-Romagna (a ovest della provincia di Rimini), la Toscana (a est della provincia di Arezzo) e la Repubblica di San Marino.

Il terremoto più forte è stato quello delle 17:01, di magnitudo 3,6 richter e a una profondità di 7,2 chilometri. Pochi minuti dopo la terra ha tremato ancora, alle 17:08, per una scossa di magnitudo 2,8 richter a una profondità di appena 5,4 chilometri.
Poco prima, alle 13:55, c’era stata una prima scossa di magntudo 2,2 richter e a una profondità di 8,4 chilometri.

Le ultime due scosse sono state avvertite in modo netto dalla popolazione, specie la più forte, quella delle 17:01. Non sono comunque segnalati danni.

I comuni più vicini alla scossa principale sono stati quelli di Galeata e Santa Sofia. Molto vicini anche Bagno di Romagna, Civitella di Romagna, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano e Verghereto, tutti nella Provincia di Forlì-Cesena. Molto vicini all’epicentro anche i comuni aretini di Pratovecchio e Stia.