
“Ci sono altri asteroidi che si sono avvicinati alla Terra più di quanto abbia fatto 2011 MD, ma erano decisamente più piccoli“, ha rilevato Andrea Milani, del dipartimento di Matematica dell’università di Pisa e a capo del gruppo di ricerca specializzato nel calcolare le orbite dei cosiddetti Neo (Near Earth Objects), gli asteroidi la cui orbita potrebbe portarli ad avvicinarsi pericolosamente alla Terra. Degli incontri ravvicinati degli ultimi anni, il record va all’asteroide 2008 TC3 dal diametro di 4 metri, il primo osservato in diretta in rotta di collisione con la Terra: nell’ottobre 2008 è andato in mille pezzi e i suoi frammenti sono caduti nel deserto del Sudan. “Tuttavia – ha aggiunto Milani – anche l’asteroide che lunedì ha sfiorato la Terra è pur sempre di dimensioni ridotte. Di anno in anno aumentano le capacità di riuscire a vedere oggetti di questo tipo“. Se un asteroide come 2001 MD dovesse cadere sulla Terra, “l’effetto – ha spiegato Milani – sarebbe quello di un grosso fuoco d’artificio“. La sorveglianza però è indispensabile perchè le dimensioni non sono l’unico elemento da considerare: altrettanto importante è la composizione degli asteroidi. Per esempio, il grande cratere scoperto recentemente nel Sud dell’Egitto è stato provocato da un meteorite metallico di appena 2 metri di diametro.
“Soltanto il 10% degli asteroidi ha una composizione così dura“, ha rilevato Milani. E’ su questi ultimi che si concentrano i programmi di sorveglianza, come quello che il centro di Pisa conduce in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
Intanto, però, la Nasa ha lanciato un ulteriore avviso: l’8 novembre un nuovo asteroide, chiamato 2005 YU55, molto più grande (400 metri di larghezza!) dovrebbe passare a 0,85 distanze lunari
La Nasa ha comunque spiegato che “pur avendolo classificato come oggetto potenzialmente pericoloso, neanche quest’asteroide rappresenta una minaccia di collisione, anche se l’8 novembre sarà nel punto più vicino e almeno fino al 2028 non si verificheranno altri episodi simili. In quell’anno, poi, un altro asteroide, chiamato 2001 WN5, passerà entro 0,6 distanze lunari“.
Va comunque ricordato che l’asteroide 2009 BD il 16 gennaio 2009 passò a circa 0,9 distanze lunari senza provocare alcun danno.
