INIZIATIVE IN TUTTO IL MONDO – E’ partito il conto alla rovescia per la piu’ grande mobilitazione del Pianeta per salvare parchi, boschi, spiagge, fiumi e citta’ da immondizia e abbandono. Nell’Anno europeo del volontariato riparte infatti ‘Clean up the world‘ o ‘Puliamo il mondo‘, fissata per il weekend dal 16 al 18 settembre in tutta Italia e il 23 e 24 anche nelle scuole. La manifestazione, nata a Sidney in Australia nel 1989, e’ la piu’ importante campagna di eco-volontariato del mondo al quale partecipano centinaia di paesi e piu’ di 35 milioni di persone. L’iniziativa e’ stata portata in Italia nel 1993 da Legambiente e da allora e’ presente su tutto il territorio nazionale grazie al lavoro di oltre 1.500 gruppi di ‘volontari dell’ambiente’, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine. Il titolo dell’edizione 2011 della campagna globale e’ ‘I nostri luoghi..Il nostro Pianeta…La nostra responsabilita”, che mette in luce come l’azione di ciascuna comunita’ e ogni volontario abbia un impatto globale. Il 2011 poi e’ anche l’anno internazionale delle foreste, per questo la campagna invita tutti a considerare il ruolo dei polmoni verdi del Pianeta piantando alberi, pulendo parchi o spiagge, promuovendo la conservazione dell’acqua o facendo informazione sull’educazione ambientale. In campo saranno in diversi angoli del mondo le organizzazioni di scout, che negli anni passati sono state molto attive. In Libano nel 2009 un centinaio di ragazzi hanno ripulito le spiagge della riserva dell’isola di Palm, a cinque chilometri dalla Tripoli libanese. Altri 300 invece hanno piantato alberi a La Paz, in Bolivia, in un’area precedentemente colpita dal terremoto, mentre in Zimbabwe i volontari hanno lavorato in diverse localita’ della cittadina di Kweke. Perfino a Tonga, paese divenuto simbolo della lotta contro i cambiamenti climatici, ci sono state mobilitazioni per ‘Puliamo il mondo’. Piu’ di 100mila residenti sparsi in 36 dei 170 isolotti da anni infatti affrontano la questione dello smaltimento dei rifiuti, che incide non solo sulla salute umana e il delicato ecosistema, ma anche sul potenziale danno per il turismo. Un altro habitat sotto pressione e’ quello del Mar Rosso, dove nel Golfo di Aqaba un progetto ha organizzato spedizioni di sub per rimuovere immondizia sommersa, dalle plastiche a vetri e metalli, di casa insieme a coralli e anemoni.
LE TAPPE ITALIANE, DA GENOVA A FAVIGNANA – Saranno migliaia i volontari italiani impegnati nell’edizione 2011 di Puliamo il mondo, alla sua diciannovesima edizione. Da Nord a Sud fioccano le iniziative promosse da Legambiente, che l’anno scorso ha coinvolto 700mila persone in 1.700 comuni per ripulire 4.500 localita’ dai rifiuti abbandonati. Fra le tante azioni in campo ci saranno anche quelle a Genova e nell’area marina protetta delle Egadi, dal 16 al 18 settembre. ”Abbiamo aderito come comune di Favignana. In programma abbiamo una pulizia straordinaria di spiagge e fondali”, spiega Stefano Donati, direttore dell’Amp delle isole Egadi, l’ente gestore dell’area marina protetta. ”L’iniziativa – aggiunge Michele Rallo, coordinatore di Legambiente – sara’ itinerante sulle tre isole dell’area marina protetta, cioe’ Favignana, ma anche Levanzo e Marettimo. Abbiamo gia’ una buona rete di volontari di Legambiente e altri che vogliono partecipare a questo tipo di azione, sia isolani che turisti”. Un’azione simbolica interessera’ anche il castello di Santa Caterina, ”una meta turistica ma abbandonata al degrado” dice Donati. L’idea dei volontari di Legambiente, impegnati nel campo estivo, e’ quella di eliminare le sterpaglie che hanno invaso il sentiero. L’arcipelago delle Egadi non e’ nuovo a questi interventi simbolici ma anche molto concreti: ”L’ultima volta – afferma Rallo – e’ stato nel giugno scorso con ‘Clean Up the Med’, quando abbiamo ripulito i porti delle tre isole, trovando carcasse di auto, batterie. Solo nel porto di Favignana abbiamo caricato un camion intero di copertoni”. A Genova invece in genere ‘Puliamo il mondo’ coinvolge cittadini e scuole a sgombrare dai rifiuti il Parco del Peralto. ”E‘ il parco urbano di Genova – spiega Debora Baldisser, coordinatrice locale di Legambiente – sulle alture della citta’ ed e’ conosciuto da tutti. Quest’anno pero’ ci spostiamo anche nella valle delle alture del Parco naturale regionale dell’ Antola, con la collaborazione dell’ente parco, sulle sponde del lago del Brugneto, il maggiore bacino dell’acqua potabile di Genova. Vogliamo puntare sulla tutela di un bene di tutti come l’acqua”. In particolare, oltre ad una passeggiata ”si pensa di poter ripulire aree vicine al lago, ma anche nel bosco circostante” conclude la coordinatrice Legambiente.
