Caldissimo al nord, sfiorati i +50°C di temperatura percepita sulla costa Romagnola!

Le temperature di oggi a 850hPa sull'Italia (Gfs)

L’ondata di calore che sta colpendo l’Italia è particolarmente intensa al centro/nord: nelle Regioni meridionali, infatti, si tratta di temperature assolutamente normali per il periodo, appena un paio di gradi superiori alle medie, quindi prettamente estive. Dopo due mesi e mezzo di fresco, la sensazione di caldo è ancor più significativa ma ci sono stati anni in cui, tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna l’estate è stata caratterizzata, per tre mesi consecutivi (e anche di più!) da temperature simili a quelle di questi giorni.

Diversa è la situazione al centro/nord, soprattutto nelle zone interne, dove la colonnina di mercurio è schizzata notevolmente verso l’alto.

Ecco i dati ufficiali di oggi dalle stazioni meteorologiche dell’Aeronautica Militare e dell’Enav, ancora parziali perchè aggiornati alle ore 16:00 (nel corso del pomeriggio è possibile che queste temperature siano aumentate ulteriormente).
Nel Foggiano, Amendola ha raggiunto i +39°C e sempre in Puglia, nel Tarantino, a Grottaglie sono stati misurati +37°C. I +37°C sono stati toccati anche a Firenze, Perugia, Arezzo e Latina; Roma, Forlì, Viterbo, Ferrara, Ciampino, Istrana, Frosinone, Alghero, Decimomannu e Sigonella sono arrivate a +36°C; Ronchi dei Legionari, Bologna, Verona, parma, Bolzano e Crotone a +35°C, Aviano, Piacenza, Milano, Brescia, Lecce, Marina di Ravenna, Malpensa e Gioia del Colle a +34°C.
Caldo anche a Torino, Cagliari, Capo Caccia, Santa Maria di Leuca, Grazzanise, Bari, Venezia, Cervia, Grosseto, Pescara, Reggio Calabria, Trieste e Cozzo Spadaro con +33°C.
I +32°C sono stati raggiunti a Trapani, Rimini, Pisa, Bergamo, Pratica diMare, Capri, Olbia, Messina e Termoli; i +31°C a Lampedusa, Catania, Napoli, Capo Bellavista, Capo Palinuro, Cuneo e Albenga; i +30°C a Brindisi, Palermo, Ancona, Fiumicino e Pantelleria.
Ferme a +28°C Lamezia Terme, Capo Mele, Genova e Ponza, che sono oggi le località più fresche d’Italia.

Oltre alle temperature reali, però, bisogna anche considerare le temperature percepite dal corpo umano, che poi sono quelle effettive per lo stato di disagio della popolazione. Il calcolo dell’Indice di Calore, la misura che considera proprio la tepmeratura percepita dal corpo umano, è il rapporto tra la temperatura reale e l’umidità relativa dell’aria. Al centro/sud, quasi ovunque, l’aria è abbastanza secca specie laddove si misurano temperature superiori ai +31°C, con valori di umidità relativa sempre inferiori al 30% (l’unica eccezione è quella di Messina, dove però è evidente il malfunzionamento dell’igrometro che segnala valori assolutamente anomali, con umidità relativa intorno all’80%, mentre tutte le altre stazioni cittadine segnalano un’umidità inferiore al 30%). Il caldo torrido è quindi più sopportabile, specie lungo le coste grazie alla sostenuta ventilazione.

Le temperature percepite più elevate, oggi, si sono raggiunte al nord e soprattutto in Romagna, dove il vento è stato totalmente assente e l’aria è afosissima, appiccicaticcia e molto molto fastidiosa.
A Marina di Ravenna, la temperatura percepita è stata di +49°C a causa di una temperatura di +34°C con, in contemporanea, il 70% di umidità relativa.
Rimini e Cervia hanno raggiunto i +47°C di indice di calore a causa, rispettivamente, di +31°C con l’85% di U.R. e di +33°C con il 72% di U.R.
Forlì ha toccato i +45°C di temperatura percepita a causa di +36°C con il 45% di U.R. mentre Trieste è arrivata a +44°C di indice di calore a causa di +33°C con il 60% di U.R.
Molta afa anche ad Aviano (+43°C di temp. percepita a causa di +34°C con il 50% di U.R.), Bologna e Verona (entrambe a +42°C di temp. percepita a causa di +35°C con, in contemporanea, il 40% di umidità relativa).

Per quanto riguarda le previsioni, non sono affatto rassicuranti: le ultime emissioni dei principali centri di calcolo confermano che quest’ondata di calore potrebbe essere lunghissima, tanto da durare fino a fine mese, cioè in tutto due settimane quasi piene.
Le temperature rimarranno stazionarie, o addirittura in ulteriore aumento, nelle prossime 48-72 ore ma l’evoluzione è al caldo per tutta la prossima settimana.