
Nonostante le vittime che quasi ogni anno rimangono travolte dalla massa d’acqua, l’appuntamento con la marea è irrinunciabile per migliaia di persone che si accalcano sulla riva in attesa dell’imprevedibile spruzzo
Ci sono circa 80 fiumi nel mondo che producono onde di marea, come la Severn Bore in Inghilterra (surfato per la prima volta nel 1955), il Mascaret in Francia, il Pororoca in Brasile, il Lupar Benak in Malesia.
Il fenomeno è del tutto unico ed è osservato e studiato da scienziati, poeti e spettatori per più di 2000 anni.
Tornando in Cina, una parte del fiume Qiantang è affiancato da un lungo muro originariamente di 200km, una sorta di Grande Muraglia cinese. L’onda ,sotto forma di una continua parete di schiuma, può rompere anche per 120km, un equivalente di 6 ore e ciò è reso possibile grazie al fondale basso del fiume ed alla sua larghezza.Qualunque sia la marea, c’è sempre un’onda che srotola da qualche parte nell’estuario, al punto che può essere ritenuta l’onda più consistente della Cina e forse del mondo.
Purtroppo, negli ultimi 20 anni l’onda ha ucciso un centinaio di persone, spettatori rapiti dalla corrente, e ciò ha inasprito la legge e il divieto. Il vero successo in questo fenomeno è stato quello di aver cambiato la mentalità delle autorità cinesi e la loro percezione riguardo l’uso ricreativo dell’onda di marea.
L’unico a tentare l’impresa di domare il “Drago nero” fu un inglese nel 1991, ma riuscì a cavalcarlo solo per una manciata di secondi, poi venne portato via dall’onda, rischiò di annegare e anche l’imbarcazione d’appoggio venne mandata a picco dalla violenza del fenomeno.
E’ un’onda che fa paura, perchè non è surfabile essendo distruttiva, molto più forte e pericolosa delle altre onde di marea.
Di recente un team composto da surfisti francesi, brasiliani e italiani ha trovato e surfato l’onda di marea più lunga al mondo.
Guidati da Antony “Yep” Colas, l’ideatore delle famose Stormrider Guides, che per primo ha sondato il fiume sopra un jet ski, il brasiliano Eduardo Bagè su un longboard e il francese Patrick Audoy, hanno surfato l’onda per un’ora e dieci minuti coprendo una distanza di 17,1 Km.
Quest’anno ci sono state onde alte fino a 20 metri a causa dei forti venti del tifone Nanmadol, ma fortunatamente tra le migliaia di persone che hanno assistito all’evento non ci sono state vittime.
https://www.youtube.com/watch?v=xiKoWAiqufE
https://www.youtube.com/watch?v=zcN16SUG3xI
https://www.youtube.com/watch?v=1PVJAIvbCFs
