L’Etna potrebbe eruttare ancora, anzi forse lo sta già facendo, e l’emergenza più grande sarebbe quella della cenere vulcanica di cui si parlerà oggi pomeriggio in un vertice operativo nel municipio di Giarre, nel catanese. Alla riunione, convocata dal sindaco Teresa Sodano, parteciperanno i sindaci dei comuni sui quali nei giorni scorsi è caduta la cenere emessa durante una fase parossistica dell’attività stromboliana dell’Etna: Giarre, Riposto, Milo, Sant’Alfio e Mascali. Proveranno insieme a trovare una soluzione al problema.
Intanto l’Ente Parco dell’Etna ha installato in vari punti una serie di cartelli, in italiano e inglese, contenenti alcuni avvisi essenziali per la sicurezza per avvertire turisti ed escursionisti sui possibili pericoli legati all’ascesa nelle zone sommitali del vulcano durante questa intensa fase di attività. Tra i cartelli del Parco dell’Etna anche un divieto di superare quota 2.920 metri disposto dalla Prefettura il 22 luglio scorso.
Proprio nei giorni scorsi, intanto, la Regione Sicilia ha inviato al Parco un primo finanziamento di oltre tre milioni e mezzo di euro che consentirà la realizzazione di una serie di importanti interventi sul patrimonio naturale dell’area protetta e su alcuni immobili destinati a diventare Punti base per l’escursionismo del Parco.
Il finanziamento rientra nell’ambito dell’Accordo di Programma, sottoscritto a Palermo tra il Dipartimento dell’ambiente dell’Assessorato Regionale al Territorio e i quattro Parchi regionali, per “rafforzare la rete ecologica siciliana, favorendo la messa a sistema e la promozione delle aree ad alta naturalità e conservando la biodiversità, in un’ottica di sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo”. I fondi fanno parte del Programma Operativo FERS 2007-2013, e, nel loro complesso, danno vita ad una programmazione di sistema che dà l’avvio al nuovo assetto della rete ecologica siciliana.
Soddisfatto il Commissario Straordinario del Parco Ettore Foti: “Lo sblocco di queste importanti risorse finanziarie ci darà la possibilità di portare avanti una serie di progetti molto significativi per la salvaguardia e la valorizzazione di alcune zone di grande pregio naturalistico all’interno dell’area protetta, ma anche di proseguire sulla strada della realizzazione dei Punti base, fondamentali per la fruizione e l’escursionismo su tutti i versanti dell’Etna. I nostri programmi non si fermano qui perché, insieme al Comitato Esecutivo, restiamo in attesa di ulteriori risorse da parte della Regione per altri progetti pronti ad essere cantierabili“.
Tra I progetti presentati dal Parco dell’Etna, quelli che potranno essere realizzati con questo primo finanziamento di 3.658.000 euro riguardano il completamento dei lavori di sistemazione e di recupero di alcuni immobili che diventeranno nuovi Punti base per l’escursionismo e la fruizione in zone diverse dell’area protetta, così come espressamente previsto dal Decreto Istitutivo, ma anche la valorizzazione di area boschive di elevato pregio naturalistico.
