Continua ad aggravarsi il bilancio della tempesta Irene sugli Stati Uniti d’America, dove ha provocato 38 morti in 11 stati, secondo quanto riportano vari ‘media’ americani. I bilanci piu’ pesanti sono in New Jersey (7 morti), in North Carolina, 6 vittime, e nello stato di New York (6 morti). In Vermount le vittime sono 4, ai quali si aggiungono tre persone rimaste uccise in precedenza ad Haiti, una nella Repubblica Dominicana e una a Puerto Rico.
Nelle ultime ore un uomo è morto anche in Canada: complessivamente, quindi, sono 44 i morti provocati da Irene nell’America centro/settentrionale.
Non ci sono stati morti a New York City, eccezion fatta per un 68enne di origini ispaniche, affogato nel Bronx: forse le misure precauzonali portate avanti dalle autorità non sono state per nulla così esagerate e, anzi, probabilmente per questo motivo non ci sono state vittime nella Big Apple, e se altre località avessero preso le stesse decisioni, non è da escludere che si sarebbe salvato qualcuno.
Sono gli Stati del New Jersey e del Vermont ad avere la peggio, tanto che stanno fronteggiando le peggiori alluvioni mai registrate da decenni a questa parte per la furia dell’ uragano Irene, che nei giorni scorsi aveva superato la citta’ di New York senza troppi danni.
Circa cinque milioni di abitazioni e uffici sono ancora senza elettricita’, dal North Carolina al Maine, e le societa’ di fornitura hanno fatto sapere che il ritorno alla normalita’ potrebbe richiedere diversi giorni o addirittura settimane, nelle zone piu’ colpite. Il danno economico complessivo potrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari, secondo una prima stima dell’economista Beth Ann Bovino della Standard & Poor’s. Si prospettano anche conflitti con le compagnie di assicurazione, molte delle quali non contemplano i danni da inondazione tra i rischi coperti.
Intanto, molte citta’ sono ancora sott’ acqua.
I ministri Usa per la Sicurezza interna, Janet Napolitano, e dell’Agricoltura, Tom Vilsack, si recheranno oggi nelle zone piu’ colpite dall’uragano Irene per valutarne i danni. Lo ha annunciato l’amministrazione Usa. I due ministri dovrebbero andare a Elizabeth city, nella Carolina del Nord, sorvolando le zone sinistrate, poi a Richmond, in Virginia. Il capo dell’ Agenzia federale per l’emergenza, Craig Fugate, sara’, da parte sua, nella stessa giornata di oggi, nel Vermont, lo Stato del nord piu’ colpito dalle inondazioni provocate dall’uragano Irene.
