La polizia ha transennato gli ingressi di Central Park che, mentre l’uragano Irene sta per lasciare la citta’ senza eccessivi danni, sta per essere invaso da podisti e turisti, attirati fuori casa dalle buone notizie che cominciano ad arrivare dagli schermi televisivi. La citta’ sta lentamente cominciando a ripopolarsi, mentre ancora le autorita’ cittadine invitano alla prudenza per almeno un’altra ora e le nuvole corrono veloci tra i grattaceli. Le raffiche di vento spazzano ancora le strade cittadine, portando con se’ i rami spezzati dagli alberi dei parchi e viali. Il servizio di manutenzione di Central Park ha gia’ cominciato a segare e portare via gli alberi abbattuti dall’uragano e alcune macchine della polizia, con megafono, intimano in diverse lingue i primi turisti e i primi appassionati di jogging a lasciare i vialetti del parco perche’ “c’e’ ancora pericolo”. Ma tutto intorno, per le vie di Manhattan, gia’ decine e centinaia di newyorkesi stanno passeggiando, molti portano fuori il cagnolino, molti sono gia’ saliti in macchina per una gita di curiosita’ nei quartieri del centro.
