
Il primo uragano della stagione atlantica 2011 è classificato di seconda categoria sulla scala Saffir-Simpson con venti fino a 160km/h e un centro di bassa pressione che, al momento, raggiunge i 978 millibàr.
Secondo i meteorologi Statunitensi, però, nelle prossime ore la tempesta diventerà di 3^ categoria, con venti a oltre 180km/h e un minimo pressorio inferiore ai 970 millibàr, finchè nel fine settimana, lungo la costa orientale degli Stati Uniti d’America, dovrebbe raggiungere il suo picco, evolvendo addirittura in 4^ categoria con venti fino a 210km/h e una bassa pressione vicina ai 955 millibàr, in un’area in cui le tempeste tropicali, specie così violente, non passano spesso.
Il livello di allarme continua a salire in tutti gli Stati Uniti d’America orientali, anche se prima di tutto Irene passerà sulle Bahamas. Poi toccherà alla Florida, e da lì risalirà tutta l’east coast.
In queste ore, intanti, Irene si trova nei pressi della Repubblica Dominicana e Haiti, dove da tempo e’ gia’ allarme rosso per la popolazione, ancora afflitta dalle conseguenze del terribile terremoto del 2010. La preoccupazione e’ tale che da Ginevra l’Onu ha fatto sapere di aver mobilitato le sue agenzie umanitarie.
Quando era ancora solo una tempesta tropicale, Irene aveva già riversato piogge torrenziali sulle isole Vergini, nell’arcipelago delle Antille, dove un fulmine ha causato anche un incendio alla villa patron della Virgin Richard Branson, nella quale, tra una ventina di ospiti, c’era anche l’attrice Kate Winslet, che ha soccorso la madre novantenne del magnate britannico. Per tranquillizzarla, ha poi raccontato lo stesso Branson, ”le ha detto che era come girare un film dove si attende la parola ‘stop’, che pero’ non è mai arrivata”.
