L’uragano Irene è sempre più violento: adesso minaccia le Bahamas e gli Usa, allerta massima

L’uragano Irene continua a intensificarsi nelle acque dei Caraibi, dopo che a Porto Rico ha già provocato 771 senzatetto e lasciato 800mila persone senza corrente elettrica, con strade allagate e molti alberi sradicati. Anche alle isole Vergini ci sono stati danni, seppur senza gravi conseguenze per la popolazione (qui tutti i video dei Caraibi sferzati dal maltempo).
Il primo uragano della stagione atlantica 2011 è classificato di seconda categoria sulla scala Saffir-Simpson con venti fino a 160km/h e un centro di bassa pressione che, al momento, raggiunge i 978 millibàr.
Secondo i meteorologi Statunitensi, però, nelle prossime ore la tempesta diventerà di 3^ categoria, con venti a oltre 180km/h e un minimo pressorio inferiore ai 970 millibàr, finchè nel fine settimana, lungo la costa orientale degli Stati Uniti d’America, dovrebbe raggiungere il suo picco, evolvendo addirittura in 4^ categoria con venti fino a 210km/h e una bassa pressione vicina ai 955 millibàr, in un’area in cui le tempeste tropicali, specie così violente, non passano spesso.
Il livello di allarme continua a salire in tutti gli Stati Uniti d’America orientali, anche se prima di tutto Irene passerà sulle Bahamas. Poi toccherà alla Florida, e da lì risalirà tutta l’east coast.

Gli esperti del Centro Uragani di Miami sono al lavoro per cercare di prevedere in maniera piu’ precisa possibile il percorso che avra’ nei prossimi giorni, e non escludono che all’inizio della settimana prossima possa arrivare a lambire anche la regione a Sud di New York. Poco piu’ a Nord, c’e’ l’isola di Martha’s Vineyard, dove e’ in vacanza il presidente Barack Obama che, come ha fatto sapere la Casa Bianca, viene tenuto costantemente informato sull’ evolversi della situazione. Al momento, l’uragano sembra diretto alla velocita’ di circa 15 km l’ora verso la costa Est della Florida – con un fronte vastissimo, di oltre 600 km – e quindi dovrebbe proseguire verso la Carolina del Sud e quella del Nord, dove dovrebbe verificarsi il landfall tra sabato e domenica. Le nostre previsioni di qualche giorno fa sono, al momento, sostanzialmente confermate: come vediamo dalle mappe a corredo dell’articolo, sono previste piogge persistenti e torrenziali in molti Stati della costa orientale degli Usa. La lentezza dell’uragano nel risalire l’Atlantico, determinerà una straordinaria persistenza dei fenomeni estremi.

In queste ore, intanti, Irene si trova nei pressi della Repubblica Dominicana e Haiti, dove da tempo e’ gia’ allarme rosso per la popolazione, ancora afflitta dalle conseguenze del terribile terremoto del 2010. La preoccupazione e’ tale che da Ginevra l’Onu ha fatto sapere di aver mobilitato le sue agenzie umanitarie.
Quando era ancora solo una tempesta tropicale, Irene aveva già riversato piogge torrenziali sulle isole Vergini, nell’arcipelago delle Antille, dove un fulmine ha causato anche un incendio alla villa patron della Virgin Richard Branson, nella quale, tra una ventina di ospiti, c’era anche l’attrice Kate Winslet, che ha soccorso la madre novantenne del magnate britannico. Per tranquillizzarla, ha poi raccontato lo stesso Branson, ”le ha detto che era come girare un film dove si attende la parola ‘stop’, che pero’ non è mai arrivata”.