Manovra, Berlusconi: “cambiamola, dobbiamo cancellare tutte le province”

Silvio Berlusconi è ancora il grande protagonista dello scenario politico nazionale, e alla luce della Manovra Finanziaria che tanto fa discutere, ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti: “Togliete la supertassa, non importa come ma fatelo“. Il Presidente del Consiglio sta provando a far quadrare il cerchio sulla manovra-bis che in questi giorni dovrà superare l’esame parlamentare e che, senza ombra di dubbio, cambeirà ancora molto rispetto al testo approvato un paio di settimane fa dalconsiglio dei ministri.
A Palazzo Chigi, in stretto contatto con il segretario del Pdl Angelino Alfano, si studiano diverse ipotesi. Innanzitutto, come scrive Tommaso Montesano su Libero in edicola oggi, quella di aumentare di un punto l’aliquota Iva del 20% e incassare 4,3 miliardi di euro l’anno nel triennio 2012-2014. Ancora: sopprimere tutte le Province, non solo quelle sotto i 300mila abitanti, e dimezzare il numero dei parlamentari. Tutto questo per poter eliminare il contributo di solidarietà a carico dei redditi medio-alti al di sopra dei 100mila euro. L’alternativa è riformularla con l’introduzione del quoziente familiare. Il Cavaliere ha un altro obiettivo: risparmiare i piccoli Comuni, a rischio chiusura o accorpamento. “Meglio dimezzare i parlamentari“, ripete Berlusconi ai suoi. Il taglio dei costi della politica (e della Casta) è la base della manovra-bis. L’appuntamento chiave èer governo e maggioranza è fissato per stasera alle 19. A Palazzo Madama. Quando Angelino Alfano incontrerà i direttivi dei gruppi parlamentari di Montecitorio e Palazzo Madama.