
A Palazzo Chigi, in stretto contatto con il segretario del Pdl Angelino Alfano, si studiano diverse ipotesi. Innanzitutto, come scrive Tommaso Montesano su Libero in edicola oggi, quella di aumentare di un punto l’aliquota Iva del 20% e incassare 4,3 miliardi di euro l’anno nel triennio 2012-2014. Ancora: sopprimere tutte le Province, non solo quelle sotto i 300mila abitanti, e dimezzare il numero dei parlamentari. Tutto questo per poter eliminare il contributo di solidarietà a carico dei redditi medio-alti al di sopra dei 100mila euro. L’alternativa è riformularla con l’introduzione del quoziente familiare. Il Cavaliere ha un altro obiettivo: risparmiare i piccoli Comuni, a rischio chiusura o accorpamento. “Meglio dimezzare i parlamentari“, ripete Berlusconi ai suoi. Il taglio dei costi della politica (e della Casta) è la base della manovra-bis. L’appuntamento chiave èer governo e maggioranza è fissato per stasera alle 19. A Palazzo Madama. Quando Angelino Alfano incontrerà i direttivi dei gruppi parlamentari di Montecitorio e Palazzo Madama.
Manovra, Berlusconi: “cambiamola, dobbiamo cancellare tutte le province”
