Arrivati alla metà di Agosto il “Monsone indiano” entra nella sua cosiddetta fase di massima intensità.Infatti, proprio in questo periodo dell’anno l’ampio flusso marittimo sud-occidentale, proveniente dall’oceano Indiano, viene aspirato verso le coste dell’Asia meridionale dalla profonda bassa pressione, di origine termica, che va a svilupparsi sul finire della primavera, sopra le pianure del Gange, nel nord dell’India.Tale area depressionaria, che spesso può sprofondare sotto i 990 hpa, è la principale responsabile del richiamo di masse d’aria molto umide e instabili, da sud-ovest, che invadono l’India nel periodo estivo, di solito da fine Giugno, inizio Luglio, fino a Settembre.Come tradizione vuole anche quest’anno si è ripetuto il solito “miracolo” delle piogge monsoniche che hanno riportato la vita nelle secche campagne indiane, bruciate da oltre sei mesi di siccità e gran caldo (nel periodo primaverile), con temperature oltre i +45° +46°.In questi ultimi giorni la sostenuta ventilazione sud-occidentale che risale l’oceano Indiano sta addensando verso l”India e le coste dell’Asia meridionale imponenti bande nuvolose cariche di piogge e rovesci, anche temporaleschi.Le piogge più forti si stanno concentrando negli stati dell’India centro-meridionale, cosi come nel Bangladesh e nella vicino Myanmar (ex Birmania).In India ieri, in meno di 24 ore, sono caduti più di 214 mm d’acqua a Dehradun, 122 mm a Honavar e 103 mm a North Lakhimpur.Domenica 14 Agosto erano caduti oltre 180 mm a Lucknow/Amausi e 144 mm nella città di Surat, tutto in meno di 24 ore.In quest’ultimo mese le precipitazioni più abbondanti, come al solito, hanno riguardato tutti gli stati indiani che si affacciano sulla costa occidentale, dal Kelara fino Maharashtra, che sfruttano l’effetto “stau” operato dai rilievi del Ghati, l’area del Gange e le regioni lungo il golfo del Bengala.In queste aree le piogge sono risultate molto più abbondanti del previsto, con scarti largamente superiori alle medie per il periodo.Anzi alcune località hanno ricevuto dei quantitativi pluviometrici doppi rispetto alle attese.Le coste orientali e le regioni dell’entroterra più interno, specie nell’India centrale (sottovento al flusso da SO), hanno registrato gli accumuli più scarsi, rispettando le aspettative del servizio meteorologico indiano che decretava accumuli inferiori alle medie.Nei prossimi giorni un altro carico di piogge e forti rovesci, anche temporaleschi, andrà ad investire in pieno le coste dell’India occidentali e gli stati che si affacciano sul golfo del Bengala.Su quest’ultimi non sono esclusi dei veri e propri diluvi tropicali per la risalita di “Cluster temporaleschi”, di genesi marittima, molto intensi e in grado di dare origine a estesi allagamenti e inondazioni.Piogge e rovesci temporaleschi nei prossimi giorni torneranno a bagnare anche le pianure del Gange e le regioni dell’India settentrionale, a ridosso dell’insormontabile catena montuosa dell’Himalaya, dove si verrà a realizzare un enorme effetto “stau” alle umide correnti da sud-ovest che risalgono dall’oceano Indiano.Ciò comporterà la formazione di estesi annuvolamenti che daranno la stura a frequenti piogge quotidiane.
