Gli effetti delle forti nevicate che hanno colpito l'isola del Sud
L'ondata di freddo in Nuova Zelanda
A meno di un mese di distanza gelo e neve tornano ad ammantare la Nuova Zelanda, in particolare l’isola del Sud, a causa della risalita di una nuova profonda saccatura antartica, colma di aria molto fredda marittima, provenienti dai mari sub-antartici.La fiondata antartica è stata collaudata dall’erezione, verso latitudini più meridionali, di un robusto promontorio anticiclonico di blocco, con massimi barici al suolo superiori ai 1030 hpa, che dalle coste sud-orientali australiane si è propagato sino ai mari sub-antartici.Qui la cellula anticiclonica è andata a pescare masse d’aria molto fredde e umide che si sono spinte verso nord, sotto l’attivazione di venti tempestosi dai quadranti meridionali, anche oltre i 100 km/h, che continuano a spazzare l’intero arcipelago neozelandese.L’affondo dell’ampia saccatura gelida, a tutte le quote, ha favorito anche l’isolamento di una profonda struttura depressionaria a carattere freddo, con un minimo barico al suolo sceso sotto i 970 hpa (davvero notevole), che si è posizionato nel tratto di oceano Pacifico ad est dell’isola del Sud.Il gigantesco “bolide ciclonico” nel corso delle ultime 24-36 ore si è andato ulteriormente ad approfondirsi per merito della continua alimentazione fredda proveniente dalle latitudini meridionali.
Venti molto forti oltre i 100 km/h continuano a spazzare l’intero arcipelago
Evidente il notevole gradiente barico rivolto sopra la Nuova Zelanda
Nel frattempo, il notevole divario barico che si è venuto a creare fra il mar di Tasman, li dove sorge il grosso anticiclone di blocco (1030 hpa), e il Pacifico meridionale (il tratto ad est dell’isola del Sud), ove è posizionata la profondissima trottola ciclonica fredda, (970 hpa), ha prodotto un notevolissimo “gradiente barico orizzontale” che ha dato origine a vere e proprie tempeste di vento, in genere da S-SO, che continuano a spazzare tutta la Nuova Zelanda, in particolare le coste più meridionali dell’isola del Sud, flagellate dalla furia di onde gigantesche, alte anche più di 6-7 metri.La stazione posta sul South-West Cape, nell’isola di Stewart, per tutta la giornata ha registrato un vento medio molto forte, fra Sud e SE, che ha raggiunto picchi di 89 km/h, con raffiche ben oltre i 100 km/h.Il tutto con una temperatura compresa tra i +2° e i +4° di max.A Wellington invece il forte e gelido vento da S-SO ha raggiunto i 96 km/h.La temperatura massima si è aggirata intorno i +6° mentre la minima è stata di soli +2°.Ad Auckland le forti folate da O-SO hanno lambito i 93 km/h.
Le immagini radar mettono in luce la nuvolosità puntiforme (nubi convettive) che ha accompagnato l'irruzione gelida nell'isola del Sud
Anche in questo intenso episodio freddo l’isola del Sud è stata duramente colpita dal gelo, dal vento forte, ma soprattutto dalle nevicate che si sono presentate sino alle coste.Le gelide masse d’aria, provenienti dai mari sub-antartici,hanno addensato sull’isola del Sud una fitta nuvolosità puntiforme (si tratta di nubi convettive tipo cumuli o cumulonembi) che ha dato la stura a precipitazioni nevose sino alle coste.Stavolta però, a differenza della potente avvezione fredda del Luglio scorso, le nevicate e i rovesci di neve sparsi si sono concentrati lungo le coste sud-orientali dell’isola, dalla città di Invercargill fino a Christchurch.Qui le precipitazioni sono state esaltate anche dall’effetto “stau” esercitato dai rilievi delle Alpi Meridionali agli umidi e freddi venti da S-SE, in arrivo dai mari del profondo Sud.Su Christchurch i rovesci di neve sparsi si susseguono ormai dal tardo pomeriggio di ieri, con l’ingresso dei forti venti da S-SO che in città hanno raggiunto i 78 km/h di raffica.In poche ore le fitte fioccate hanno coperto i tetti e le strade della città sotto una coltre bianca che ha provocato non pochi disagi per gli abitanti.Ben imbiancata anche la città di Darfield e gli altri principali centri della costa orientale e meridionale, con accumuli anche superiori ai 20-30 cm tra la bassa collina e le aree che degradano verso l’oceano.Autentiche tormente di neve e vento hanno sferzato i paesi dell’entroterra montuoso, dove il manto nevoso molto spesso ha reso impraticabile qualsiasi strada di collegamento.Sempre a causa delle abbondanti nevicate in molte zone sono rimaste al buio per l’interruzione dell’energia elettrica.Sulle coste occidentali e su quelle nord-orientali, poste sottovento alle impetuose correnti meridionali, è andata meglio, a parte qualche fenomeno molto sporadico.
Gli effetti delle forti nevicate che hanno colpito l'isola del Sud
La neve ha raggiunto le alture dell’isola del Nord, qualche fiocco su Wellington
I venti gelidi meridionali hanno investito in pieno anche l’isola del Nord, dove hanno apportato una severa ondata di maltempo con delle piogge e dei rovesci a carattere sparso, che hanno assunto prevalente carattere nevoso fino a bassa quota, causa il drastico calo dei valori termici a tutte le quote.Sul settore più meridionale dell’isola del Nord, attorno l’area della capitale Wellington, le nevicate hanno imbiancato persino le colline del vicino retroterra, lasciando dei discreti accumuli al suolo.Nella giornata di ieri qualche fiocco, molto umido, spinto dai forti venti da Sud, si è visto cadere anche nei quartieri più periferici di Wellington, che dalla serata è stata interessata da una furiosa tempesta di vento da S-SO, con raffiche ad oltre i 90 km/h che hanno comportato notevoli disagi, specie nel vicino scalo aeroportuale.Questa intensa ondata di gelo continuerà ad attanagliare l’arcipelago neozelandese anche per le prossime 24 ore, con nuovi rovesci di neve pronti a colpire le coste orientali dell’isola del Sud e l’entroterra montuoso.Altrove, in particolare sull’isola del Nord, è atteso un graduale miglioramento, anche se il clima rimarrà ancora molto rigido.I forti venti burrascosi dai quadranti meridionali insisteranno fino alla giornata di domani, andando pian piano ad attenuarsi dalla giornata successiva.Un miglioramento più incisivo si dovrebbe avere dalla giornata di mercoledi, quando l’isola del Sud inizierà ad essere inglobata dal ramo più orientale del robusto promontorio anticiclonico presente sul mar di Tasman.Residue piogge e qualche rovescio isolato si potrebbero attardare solo nell’isola del Nord, ma pure qui la tendenza sarà verso un certo miglioramento.