Dopo un ultimo controllo medico, a Happy Feet sotto sedativi sono stati prelevati campioni di sangue e un trasmettitore Gps e’ stato attaccato alle piume della schiena con supercolla. Il congegno, che si stacchera’ da solo con la crescita di nuove piume, permettera’ intanto agli ammiratori di monitorare il progressi dell’animale, dal sito http://www.sirtrack.com/. Il veterinario capo dello zoo di Wellington Lisa Argilla, che si e’ presa cura del pinguino da quando e’ stato operato da un noto gastroenterologo per rimuovere la sabbia dallo stomaco, lo accompagna a bordo con due assistenti. Prima della partenza ha detto che Happy Feet potrebbe nuotare di nuovo nella direzione sbagliata quando sara’ liberato, ma il suo sistema interno di navigazione dovrebbe entrare in azione poco dopo. Potra’ fraternizzare presto con i suoi simili in quelle acque popolate da pinguini ed entro pochi mesi sara’ in eta’ per trovare una compagna con cui accoppiarsi. Rob Murdoch, direttore delle ricerche dell’Istituto nazionale di ricerca sull’acqua e l’atmosfera a cui appartiene la nave, ha detto che l’equipaggio sara’ felice di avere a bordo il celebre ospite. ”Happy Feet ha conquistato il cuore dei neozelandesi e di persone in tutto il mondo, siamo felici di poterlo aiutare a ritrovare la strada di casa”, ha detto.
Nuova Zelanda: il pinguino smarrito è sulla nave che lo riporterà in Antartide
