“Abbiamo ottenuto la generazione spontanea di ingredienti centrali per la vita: i mattoni che compongono il Dna e l’Rna e i componenti delle proteine, mancano solo le reazioni successive perche’ si formi la vita”, ha spiegato Ernesto Di Mauro che insegna genetica molecolare nell’universita’ di Roma La Sapienza. Questa ricerca, ha proseguito, in un certo senso “ci chiarisce se e’ nato prima ‘l’uovo o la gallina’, ossia se e’ nato prima il metabolismo che crea il materiale genetico o se e’ nata prima la genetica che codifica le reazioni del metabolismo e ci dice che questi meccanismi sono nati insieme”. Queste stesse reazioni ottenute con le poveri del meteorite di Murchison, ha proseguito l’esperto, possono essere ottenute con polveri di minerali presenti sulla Terra, quali zirconi, dorati e fosfati, e dimostra che la vita potrebbe essere nata sulla Terra anche senza l’apporto dei meteoriti, ma da reazioni spontanee di questi minerali in presenza di calore e raggi ultravioletti. “La chimica dell’idrogeno e del carbonio – ha aggiunto – e’ uguale ovunque, ma la selezione delle molecole piu’ complesse che si verifica in un secondo momento dipende dall’ambiente in cui avvengono le reazioni”. Per esempio, l’acqua e’ liquida da 0 a 100 gradi, ma la chimica che genera gli elementi precursori della vita, ha detto ancora Di Mauro, e’ possibile fra 0 e 204 gradi. Cio’, ha aggiunto, amplia la scena per la sintesi dei precursori della vita e per la ricerca di forme di vita e “ci dice, per esempio, che se vi sono forme di vita su Venere sicuramente vi sono condizioni chimiche che le rendono possibili anche a quelle temperature”.
Origini della vita ricostruite grazie alle polveri di un meteorite
