L’America, infatti, pare aver trovato l’accordo per evitare il crack. L’estate Europea 2011, invece, si appresta a fallire. E si appresta a fallire perchè i due Anticicloni storici, quello Atlantico e quello Africano, continuano a litigare. E tra i due litiganti, si sa, il terzo gode. E in questo caso il terzo è il vortice polare, che tramite il nord Atlantico continuerà a pompare masse d’aria fredde e instabili su tutti i settori centro/occidentali del continente.
Ecco perchè adesso che anche agosto è iniziato, l’estate rischia il suo ‘crack’ definitivo. C’è poco tempo, tra 30 giorni inizia l’autunno meteorologico e sappiamo bene che già dopo Ferragosto, almeno al centro/nord, la stagione autunnale inizia a farsi strada.
Il peggio, insomma, sembra sia passato. Luglio è il mese più secco dell’anno in tutt’Italia, ma in questo 2011 è stato piovosissimo. Il periodo ‘clou’ del caldo, di solito, è tra fine luglio e inizio agosto, ma le temperature sono ben inferiori rispetto alle medie del periodo.
L’unica vera ondata calda della stagione è stata quella a cavallo tra prima e seconda decade di luglio. E’ durata una settimana, ha fatto caldo in tutt’Italia e poi basta. Solo fresco e piogge, per tutto giugno e tutto il resto di luglio.
Addirittura le medie delle massime di aprile e maggio, al nord, sono state superiori di quelle di giugno e luglio a causa del caldo record primaverile, quando invece al centro/sud continuava a piovere e a far fresco.
Agosto era l’unica, l’ultima speranza per tutti gli amanti del sole e del caldo.
Ma gli ultimi aggiornamenti previsionali devono deludere i vacanzieri che hanno preso le ferie in questo mese.
Sì, certo, è vero, nelle prossime ore le temperature aumenteranno un pò in tutto il Paese. Ma non farà caldo da nessuna parte: saremo semplicemente in linea con le medie del periodo, e in molte località addirittura rimarremo uno o due gradi al di sotto delle stesse medie.
Solo in Sardegna farà un pò di caldo, mercoledì. E in Sicilia giovedì. Ma nulla di chè: superare i +35°C, anche nelle più calde zone interne, sarà difficile. Per non parlare di coste e città, dove difficilmente andremo oltre i +32/+33°C.
Al nord le condizioni meteo rimarranno sempre all’insegna della variabilità, per tutta la settimana, nonostante al centro/sud – pur senza estremi picchi di calore – comunque splenderà il sole e nelle ore diurne le temperature saranno tipicamente estive.
Poi, la prossima settimana ci aspettiamo un nuovo poderoso affondo nordico che dovrebbe riportare fresco e instabilità in tutt’Italia.
Insomma, altro che sole, altro che mare, altro che estate. La “bella stagione”, quest’anno, sembra già avere i giorni contati …
