Il Comitato Internazionale della Croce rossa (Cicr) ha deciso incrementare fortemente gli aiuti nelle regioni del centro e del sud della Somalia colpite dalla carestia e dalla siccita’. ”Vogliamo riuscire a portare aiuti ad almeno 1,1 milione di persone in piu’ per almeno tre mesi – ha detto il presidente della Cicr Jakob Kellenberger – un impegno pazzesco per noi. Abbiamo bisogno di altri 61 milioni di euro, cosi’ da portare il budget a 109 milioni di euro”. Kelleberger ha detto di aver avuto contatti con gli insorti islamici Shabab, che controllano la zona e che impediscono l’accesso ai territori alle agenzie umanitarie dell’Onu e alle Ong internazionali, che non avrebbero posto limitazioni alla distribuzione degli aiuti alimentari. Un’apertura legata, probabilmente, alla decisione degli Stati Uniti che martedi’ scorso hanno alleggerito le sanzioni contro gli Shabab al fine di facilitare l’invio di aiuti. Ieri l’Italia ha consegnato il primo cargo di aiuti umanitari in un campo profughi nell’est del Kenya dove vivono 400 mila somali fuggiti dal doppio incubo delle milizie islamiche degli Shabab e della carestia, la peggiore degli ultimi 60 anni.
”Quella somala è una tragedia di dimensioni incalcolabili” ha detto il Ministro degli Esteri Franco Frattini, annunciando che, dopo quella di ieri ci saranno altre spedizioni umanitarie. Frattini ha ricordato che l’Italia è già impegnata con 20 milioni di euro, ma su questo fronte, ha assicurato, ”intende coinvolgere l’intera comunità internazionale”.