”Il 2011 e’ stato per la Puglia vitivinicola un anno di intenso lavoro per iniziare a concretizzare gli obiettivi di aggiornamento e riqualificazione dei vini di qualita’ pugliesi”. Lo dice l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefano a proposito della vendemmia 2011. ”Il merito bisogna riconoscerlo ai produttori vitivinicoli regionali – aggiunge – che con le proposte di modifica di innumerevoli disciplinari di produzione, con l’istituzione di nuove tre Doc, Terra d’Otranto, Negramaro di Terra d’Otranto e Tavoliere, e con la richiesta di istituzione di ben 4 vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, Primitivo dolce naturale di Manduria, Castel del Monte Rosso Riserva, Castel del Monte Bombino nero, Castel del Monte Nero di Troia riserva, hanno saputo interpretare gli obiettivi della politica vitivinicola regionale volta a ridefinire la mappa dei vini pugliesi di qualita’ legandola al connubio ‘territorio-vitigno”. ”Se sulla carta – spiega Stefano – e’ aumentato il numero delle denominazioni, in realta’ si sono preparate le condizioni per ridefinire concretamente le Denominazioni di Origine per comprensori ampi, accomunati dalla presenza di vitigni autoctoni, Nero di Troia, Primitivo, Negroamaro)”.
Questo passaggio, spiega Stefano e’ ”maturato in seno alla filiera vitivinicola con grande senso di responsabilita’ che vedra’ nei prossimi mesi avviare dai produttori stessi un percorso di aggregazione ulteriore delle Denominazioni esistenti. L’istituzione di quattro denominazioni di origine garantita – aggiunge – e la prerogativa dell’imbottigliamento in zona per i disciplinari del ‘Terra d’Otranto’ e del ‘Negramaro di Terra d’Otranto’, evidenziano quanto il produttore pugliese abbia compreso appieno le potenzialita’ della nostra enologia e l’importanza di mantenere la ricchezza sul territorio valorizzando i prodotti locali”. ”L’amministrazione regionale non cessera’ mai di accompagnare questo meraviglioso processo di crescita interpretato dai produttori vitivinicoli regionali, con l’ausilio tecnico di capaci enologi. Il nostro sforzo – sottolinea l’assessore – e’ rivolto ad esaltare le peculiarita’ di un sistema vocato alla viticoltura e all’enologia con azioni di supporto per le imprese vitivinicole al fine di migliorare le tecniche di produzione e la qualita’ del prodotto con azioni di promozione e di valorizzazione. Il nostro obiettivo deve rimanere sempre quello di investire nella qualita’ inimitabile e irripetibile”.
Oltre ai vitigni autoctoni gia’ riconosciuti dalla Regione Puglia sono stati registrati nel catalogo nazionale altri vitigni regionali. ”Con l’inserimento dei nuovi vitigni nel catalogo Nazionale Varieta’ Viti – spiega Stefano – la Regione potenzia quella che e’ una grande risorsa enologica ancora inespressa pienamente, legata alla peculiarita’ dei vini ottenuti dalla vinificazione di queste uve pregiate e che l’assessorato certamente accompagnera’ con azioni mirate all’affermazione di una vitienologia tipica regionale”.
