
La furia dell’acqua ha trascinato via anche le pesantissime gabbie in tondini d’acciaio, piene di pietre, posate per costruire gli argini di sicurezza. A monte del paese, invece, la piena ha divelto il collettore delle acque piovane costruito dalla Provincia di Viterbo e ristrutturato l’anno scorso. In pratica, le due opere idrauliche, costate svariate centinaia di migliaia di euro, realizzate per evitare inondazioni e danni al centro abitato, sono letteralmente saltate al primo nubifragio. Dalle prime luci del giorno sono ripresi i lavori di sgombero dei detriti e dal fango che hanno invaso il paese. Gli scantinati, i garage e le cantine sommersi per oltre un metro, sono molti piu’ del previsto. Nel solo vicolo 1 di via Viterbo sono una sessantina. Quasi tutti gli esercizi commerciali inondati hanno riaperto i battenti. Sono riprese anche le lezioni alle scuole elementari, ieri mattina chiuse in via precauzionale dal sindaco Maurizio Palozzi.
Alluvione Canepina: danni ingenti, distrutte anche le opere anti-alluvione!
