
Uno degli scopi della missione dello Shuttle Endeavour del maggio scorso era quello di portare e installare sull’Iss, l’Alpha Magnetic Spectrometer (Ams-02) il piu’ grande e il piu’ complesso strumento scientifico presente a bordo. L’Ams e’ un rivelatore di raggi cosmici all’avanguardia, progettato per analizzare direttamente dallo spazio proprieta’ fondamentali della materia e per studiare l’origine dell’universo. Combinando questi risultati con quelli che si otterranno dal Large Hadron Collider del Cern di Ginevra, gli scienziati sperano di riuscire ad indagare l’antimateria e la materia oscura. Grazie a 15 anni di collaborazione tra una sessantina di scienziati dell’Infn (fra i quali un nutrito gruppo di ricercatori di Bologna) e l’Asi, e’ stato possibile realizzare nel nostro Paese alcuni sofisticati e innovativi strumenti di cui e’ composto l’Ams-02. I ricercatori e i tecnici del gruppo bolognese, afferenti al Dipartimento di Fisica e alla locale sezione dell’Infn, hanno dato un contributo fondamentale realizzando il cronometro dell’esperimento (Time of Flight), in grado di misurare con una precisione di 15 centesimi di miliardesimo di secondo il tempo di passaggio di una particella. Il principale obiettivo di questo strumento e’ di allertare gli altri sottorivelatori dell’arrivo di un raggio cosmico. Non a caso, visto l’importante contributo italiano alla costruzione dell’Amsa-02, e’ stato scelto un astronauta italiano per accompagnarlo nello spazio: appunto il colonnello Vittori, e un altro italiano per riceverlo a bordo dell’Iss, il maggiore Paolo Nespoli. Ma non finsce qui. Bologna avra’ un ulteriore ruolo fondamentale durante tutta la vita dell’esperimento. Una volta trasferiti a terra i dati di Ams-02 saranno inviati al Cern e da li’ raggiungeranno il centro di archiviazione e analisi dati dell’Infn-Cnaf di Bologna dove saranno messi a disposizione della comunita’ scientifica.
Astronomia: sabato a Bologna i 5 astronauti da poco rientrati dall’Iss
