
Tutta la fascia del basso Tirreno calabro/siculo con particolare riferimento al messinese e alla bassa calabria sono evidenziate da alcuni lam come possibili mete dei fenomeni più copiosi e abbondanti dettati dal fortissimo contrasto tra la massa d’aria molto fredda per il periodo in quota con l’arrivo di un’isoterma di circa -18°C a 500hpa che nella giornata di martedì la quale aborderà codeste aree.
Inutile dire che le correnti disposte tra ovest e nord/ovest produrranno un notevole stau con “Tirreno effect” pronto a scatenare rovesci continui e abbondanti per tutto il giorno che si sommeranno a quelli che cadranno domani lunedì al passaggio del fronte freddo che scalzerà via l’aruia umida mediterranea di queste settimane dove l’energia accumulata andrà dissipandosi lentamente nel corso di questo Autunno.
Il mare contribuirà a render la fase di maltempo più severa proprio per la sua temperatura che in questo periodo vede il basso Tirreno e il settore Jonico tra 27-28°C e che fornirà linfa vitale per la nascita di celle temporalesche di severa intensità proprio in questo tratto di mare.
Prendendo come campione un prestigioso lam su inizializzazione sia GFS con risoluzione a 9 km si intuisce come codesto preveda accumuli davvero notevoli con picchi estremi di 150-200 mm sommati in 48 ore possibili su parte di questi settori dove alcune zone verrebbero prese d’assalto da temporali anche autorigeneranti proprio per l’enorme energia fornita dal mare e la particolare corrente favorevole che spira dal mare verso le coste adiacenti.
Vedremo dunque come si comporterà questa prima severa fase di maltempo autunnale che per alcune zone potrebbe arrecare i primi nubifragi stagionali.
