
Quest’anno è un anno da record per quanto riguarda i fenomeni estremi: già ieri abbiamo scritto un articolo sui fenomeni estremi degli Usa, ma in tutto il mondo si sono susseguite tante catastrofi naturali.
Sono già almeno 26.000 le persone morte nei primi sei mesi dell’anno a causa di catastrofi naturali o di eventi provocati dall’uomo: la maggior parte in marzo in Giappone, a causa del terremoto e dello tsunami.
Lo annuncia oggi “Swiss Re“, precisando che gli eventi del primo semestre sono costati al settore assicurativo oltre 70 miliardi di dollari: più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2010.
Nei primi sei mesi del 2011 le catastrofi naturali hanno rappresentato la parte principale dei danni assicurati, per un ammontare di 67 miliardi di dollari, contro i 27 miliardi del primo semestre 2010.
Nel suo ultimo studio Sigma, Swiss Re rileva che l’anno in corso si preannuncia quindi fin d’ora come il secondo più caro della storia per gli assicuratori: peggio risulta solo il 2005, con 120 miliardi di dollari di danni assicurati, 90 miliardi dei quali provocati dagli uragani Katrina, Wilma e Rita. Tale record potrebbe anche venire superato se la stagione degli uragani negli Stati Uniti e quella delle tempeste invernali in Europa si rivelassero più gravi del previsto.
