Che cos’è l’indice AMO (Atlantic Multidecade Oscillation)

Le temperature dell’Atlantico Settentrionale conoscono variazioni in cicli di 30 a 70 anni. Questo fenomeno viene chiamato Atlantic Multidecade Oscillation, ovvero l’oscillazione delle temperature oceaniche (atlantiche) durante lunghi periodi (con cicli >10 anni)

Grazie a questa variabilità oceanica l’Oceano in questa parte settentrionale (a Nord dell’Equatore) era caldo negli anni ’40 e ’50, ma piuttosto freddo negli anni ’20 e ’70.

Ovviamente quest’AMO ha conseguenze per le zone adiacenti all’Oceano Atlantico. Con l’AMO in fase calda (AMO+) – dunque Atlantico Settentrionale caldo – è stato scoperto che:

  • le temperature in Europa sono mediamente un po’ più elevate
  • piove di meno negli Stati Uniti Centrali
  • piove di più in Florida e nel Sahel
  • ci sono più uragani forti sull’Atlantico Settentrionale

L’AMO influenza anche le temperature dell’atmosfera. Come la CO² influenza le temperature, anche l’AMO (in parte) fa oscillare le temperature medie durante periodi di decine d’anni. E’ questa la ragione per cui  si è studiato e ancora si studia questo indice che è importante per effettuare degli scenari termici e climatologici del futuro.

Non si conoscono ancora bene le ragioni per cui l’AMO a volte cambia ogni 50-70 anni ed a volte cambia con cicli di soltanto 20-30 anni. Le cause sarebbero da indirizzare all’Oceano stesso, ed ai cambiamenti dell’Oceano Artico (l’acqua sotto i ghiacciai del Polo Nord).

I computer analizzano le correnti oceaniche, le temperature marine ed il tasso del sale. Di sicuro in futuro ne sapremo di più.

E’ chiaro che durante fasi di AMO+ sono avvenuti inverni freddi e miti, come sono anche avvenuti durante fasi di AMO-. L’AMO da solo non ha valore previsonale per un’intera stagione, bisogna studiarlo ancora insieme ad altri parametri.