Aria fresca ed instabile di matrice atlantica riuscirà a colare verso l’Italia nel corso di domenica. Lungo il bordo orientale dell’alta pressione delle Azzorre le condizioni per generare una colata saranno favorevoli. Il nostro paese risulterà scoperto e vulnerabile all’infilitrazione fresca che dovrebbe interessarci per 2-3 giorni.
Al suolo il tutto sarà caratterizzato da un fronte freddo associato ad un minimo barico. Dietro questo sistema frontale la pressione tenderà a risalire. Questo comporterà il distacco dell’aria fresca sul Mediterraneo.
Ad alta quota si formerà una goccia fredda, ovvero un campo di bassa pressione con temperature fredde a quote medie ed alte. L’aria caldo-umida al suolo potrà salire liberamente senza incontrare un inversione termica, generando cosi fenomeni a carattere di rovescio o temporale anche forti grazie ai notevoli contrasti termici.
Soprattutto per le zone e le coste del Centro e del Sud si tratterà di una prima botta instabile che riuscirà ad innescarsi. I mari saranno ancora caldi o molto caldi, favorendo contrasti termici notevoli. Un ulteriore impulso potrebbe essere generato dal ramo della corrente a getto che in casi simili accompagna la bassa pressione. In tal caso non sarebbero da escludere sistemi da MCS o supercelle.
Resta ancora un po’ incerta la traiettoria della goccia fredda. Se transita lungo l’Adriatico saranno le regioni adriatiche le più colpite. Se dovesse mirare più verso il Tirreno, potremmo attenderci fenomeni più sparsi con le regioni tirreniche nel mirino dei fenomeni più intensi. Non ci sbilanciamo più di tanto, pero’ è lecito stipulare che tra domenica pomeriggio e martedi sera ci sarà un calo termico a partire da NW, con fenomeni da valutare. Sarà una situazione da monitorare dato il potenziale energetico del Mediterraneo che spesso a settembre riesca a far generare fenomeni esplosivi.
Per una vera e propria analisi degli indici temporaleschi è ancora presto. Quando sarà certa la traiettoria del minimo ne riparleremo.
