“I tagli lineari nel settore delle scienze della terra sono particolarmente devastanti, soprattutto se si pensa che le nostre ricerche aiutano a tutelare il territorio e offrono gli strumenti per la legislazione e per attuare la prevenzione dei rischi“. Questo l’allarme lanciato da Silvio Seno, presidente di Geoitalia Onlus, all’apertura questa mattina dell’VIII Forum di Scienze della Terra. Al Forum partecipano 1500 persone, con 28 Paesi rappresentati: 90 le sessioni scientifiche, 5 tavole rotonde, 1300 presentazioni scientifiche. Geoscienze e sviluppo sostenibile e’ il tema generale dell’appuntamento di quest’anno, in cui si parla anche di sicurezza del territorio, energia geotermica, di acqua, geoetica e ricerca di base. Torino e’ stata scelta nell’anno dei 150 dell’Unita’ d’Italia, e Seno ha ricordato che fu Quintino Sella, che era geologo, a promuove, nel dicembre del 1861, a pochi mesi dall’Unita’, la carta geologica italiana. A preoccupare gli esperti oggi il calo di risorse stanziate per la ricerca: “I dati del 2010 parlano di 2.500 euro all’anno a ogni ricercatore finanziato – ha spiegato il presidente Seno – che sono il 15% dei del totale dei ricercatori. I finanziamenti alle nostre ricerche, fondamentali per la tutela del territorio, si spengono di giorno in giorno, questa e’ la nostra preoccupazione. I tagli lineari sono devastanti: e’ come se un padre di famiglia, per fare economia, decidesse di tagliare ogni risorsa al 50%, dai libri per i figli al cibo. Invece le risorse vanno gestite: magari si tagliano le vacanze, ma i figli a scuola li si manda“.
